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enel riorganizzaI margini di Enel sono in calo e l'azienda è pronta per la riorganizzazione delle proprie attività, che punteranno soprattutto su Spagna, Portogallo e America Latina.

Il Cda ha approvato i risultati del primo semestre 2014. I ricavi sono pari a 36.101 milioni di euro, con un calo dell'8,1% rispetto al 2013. L'Ebtda scende del 3,3%.

Secondo Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel, la ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo appena avviate consentiranno di accelerare il processo di efficientamento e di rifocalizzazione delle scelte di investimento, liberando in questo modo maggiori disponibilità per sostenere la crescita.

L’Ebitda (margine operativo lordo) del primo semestre 2014 è pari a 7.878 milioni di euro ed evidenzia un decremento di 265 milioni di euro (-3,3%) rispetto al primo semestre 2013.

In particolare, i proventi da cessione e da rimisurazione a fair value ed il miglioramento del margine dalle attività effettuate in Italia sono stati più che compensati dal decremento dei risultati delle divisioni Iberia e America Latina e Energie Rinnovabili, che hanno risentito degli effetti negativi derivanti da alcuni mutamenti regolatori in Spagna particolarmente penalizzanti per le società di generazione sia da fonte convenzionale che rinnovabile, e dall’effetto negativo dell’apprezzamento dell’euro nei confronti di alcune valute dei paesi in cui il Gruppo opera - sulla base dei dati comunicati dalla stessa Enel.

Il riassetto delle attività riguarderà in particolar modo Iberia e America Latina, con riferimento all'acquisto da parte di Enel delle attività in Sud America di Endesa, che distribuirà un dividendo straordinario di ammontare almeno uguale al corrispettivo ricevuto.

Enel ha l'obiettivo di semplificare la catena di controllo e di ottimizzare i flussi finanziari del gruppo. Da Endesa Enel comprerà il 60% di Enersis, che si trova in prima fila nelle attività in America Latina. In questo modo Enel controllerebbe le attività che nel 2013 hanno contribuito a circa il 40% dell'Ebitda del gruppo. L'importo del dividendo straoridinario potrebbe superare i 5 miliardi di euro.

Un comitato di amministratori delegati valuterà i termini dell'operazione e il progetto di riassetto dovrebbe concludersi nell'ultimo trimestre del 2014. L'obiettivo predetto da Enel riguarda un miglioramento di 70-80 milioni di euro dell'utile netto del gruppo, che con la riorganizzazione delle attività punta dunque dritto alla risalita.

Marta Albè

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