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sorgeniastand 450Quale sarà il destino di Sorgenia? Per la ristrutturazione del debito la soluzione più probabile è la conversione dei crediti delle banche in azioni. Lo confermano le parole di Giuseppe Castagna, ad di Popolare Milano, che figura proprio tra i creditori.

LA VICENDA - La società controllata dal Gruppo Cir della famiglia De Benedetti ha un debito di 1,8 mld. Salvare Sorgenia implica che le banche – i creditori – diventino azionisti, un piano già sottoposto a 6 di esse. Tra queste figura anche Verbund con un eloquente 47,1%. I tempi però stringono, se non altro sarebbe rientrato l’allarme liquidità dopo la vendita di alcuni asset.

LA POSIZIONE DELLE BANCHEConvertire in capitale oltre 400 mln di finanziamenti ed emettere un convertendo da 200 milioni: sarebbe questa la loro posizione. De Benedetti e Verbund – i soci attuali – avrebbero quote ridottissime, infatti la posizione ufficiale della Cir e della stessa Verbund è quella di un’opposizione netta, ma pare che l’unico “sconto” potrebbe essere un earn-out, un premio che le banche riconoscerebbero agli azionisti di oggi ma solo nel caso di una futura vendita di asset. Ricordiamo anche che Cir all’inizio si era resa disponibile a mettere sul piatto 100 mld, ma le banche ne chiedevano almeno 150.

LE ULTIME NOTIZIE – A dire il vero non ci sono grosse novità, come conferma Castagna: "Non ci sono stati passi avanti, a livello senior non abbiamo avuto altre riunioni. Non mi sembra che ci siano segnali in altra direzione", ha infatti dichiarato, confermando l’ipotesi della conversione dei crediti delle banche in azioni, che prevede appunto l'emissione di un convertendo da 200 mln e nuova finanza per 256 mln.

Anna Tita Gallo

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