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terra dei fuochiScadrà il 20 novembre il bando regionale della Campania per l'assegnazione di finanziamenti da un minimo di 30mila ad un massimo di 250 mila euro ai comuni delle province di Napoli e Caserta firmatari del Patto per la Terra dei fuochi per attività di controllo e tutela ambientale atte a contrastare il fenomeno dei roghi.


SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA - Il progetto proposto a finanziamento dovrà contemplare le seguenti Linee di intervento: Interventi per l'acquisizione, l'implementazione/potenziamento di dispositivi per la videosorveglianza. Il progetto dovrà illustrare compiutamente: i siti da monitorare nonché le motivazioni alla base della scelta degli stessi (siti censiti dalla banca dati Prometeo, segnalazioni, rischio territoriale, ...); il numero e i tipi di telecamere (fissa o ad accadimento del reato, diurna, notturna o h 24, satellitare, fotocamere trappola, ...). Per le fotocamere trappola dovrà essere previsto, previo accordo con le Prefetture, la loro messa a disposizione alle Forze dell'Ordine competenti che ne facessero richiesta; le modalità di installazione (su infrastrutture già esistenti o da realizzare, fisse o mobili); le modalità di gestione (cabina di regia comunale o sovracomunale, potenzialità di interfaccia con il DSS SMA o con Forze dell'ordine, necessità di manutenzione, ...).

SISTEMAZIONE/RIQUALIFICAZIONE DI AREE TERRITORIALI – Insieme ai sistemi di videosorveglianza, o on alternativa, i progetti devono riguardare interventi di riqualificazione di aree precedentemente interessate da abbandoni e/o roghi di rifiuti già ripulite, finalizzati a prevenire ulteriori fenomeni di abbandono attraverso ad es. operazioni di piantumazione o altra sistemazione a verde, recinzione, ecc. Tra le tipologie di azioni di progetto sono considerate ammissibili, altresì, le attività di vigilanza sussidiaria svolte per il tramite di associazioni di volontariato, protezione civile e guardie ambientali legalmente riconosciute e operanti sul territorio, a condizione, tuttavia, che le stesse azioni siano integrative delle Linee di intervento sopra riportate e che non superino, come voce di costo del progetto, il 15% del totale.

CERCANSI CONSULENTI PER CASERTA - Ma il Gruppo di pressione Caserta Rifiuta avverte: il Comune di Caserta non ha le figure professionali adatte per partecipare all'avviso pubblico. È scritto nero su bianco sulla delibera 148, "approvata pochi giorni fa da una giunta che non annovera al suo interno alcun delegato in materia di ambiente (un'anomalia che si ripete tal quale anche in Provincia, visto che dopo l'addio della Mastellone, Zinzi si è tenuto la delega per se, così come Del Gaudio non l'ha mai assegnata a nessuno)", dice il gruppo.

Nella delibera si legge che "non risultano presenti nella dotazione organica dell'ente le professionalità dotate di competenze informatiche e di Tlc per l'elaborazione di tale progetto". Ragion per cui, viene dato incarico al direttore dell'area generale di coordinamento territoriale Carmine Sorbo di "avviare tutti gli atti i/o studi necessari, facendo ricorso a professionalità esterne particolarmente competenti". Concludono, quindi, dalla pagina Facebook:"Ci auguriamo che il buon consulente sia capace, in meno di 4 giorni, di stilare un progetto finanziabile dalla Regione. Perchè se Caserta perde quest'occasione, allora al di là della mancanza di competenze, c'è dolo, in senso politico, ovviamente".

Per scaricare il bando clicca qui

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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