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riqualificazione energetica ediliziaRistrutturazioni ecologiche e riqualificazione energetica in edilizia. Effettuare gli interventi necessari sarà più semplice grazie alla creazione di sportelli bancari per finanziare gli interventi necessari per la riqualificazione energetica in edilizia. I lavori per l'apertura del primo sportello bancario sono già in corso.

È stata promossa in proposito la creazione di un vero e proprio gruppo di lavoro per la messa a punto di prodotti finanziari ad hoc per l'efficienza energetica degli edifici. Essa è stata resa possibile da un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico con ENEA-UTEE e Tavolo EPDB 2, oltre che con le banche.

I prodotti finanziari saranno dedicati all'efficientamento energetico di involucro e impianto degli edifici esistenti, pubblici e privati, e saranno basati sugli incentivi pubblici e sulle garanzie reciproche dei tre soggetti principali: comuni e parte pubblica, operatori e banche.

La novità è stata resa nota in occasione del convegno dello scorso 27 giugno "Conto Termico: finanziabilità - Bancabilità degli interventi di qualificazione energetica in edilizia", promosso dall' Enea, dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dal Tavolo EPBD2, che ha evidenziato come i lavori siano in stato di avanzamento per quanto riguarda il quadro normativo dell'efficienza energetica in edilizia, ma ancora arretrati in materia di finanziabilità degli interventi.

"È di grande interesse – ha dichiarato Paolo Degli Espinosa, uno dei coordinatori del Tavolo EPBD2 – l' istituzione di un tavolo di concertazione con gli istituti bancari promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il tavolo ha come obiettivo la definizione di prodotti finanziari specifici per l'efficientamento degli edifici pubblici e privati, indispensabili affinché questo mercato possa svilupparsi con interessanti prospettive occupazionali".

Il settore edilizio si trova al momento in forte crisi. Le ristrutturazioni rappresentano la quota maggiore degli investimenti, che nel 2011 hanno raggiunto il 57% del totale. Per quanto riguarda la riqualificazione energetica, i margini di intervento sono ancora molto ampli. La metà delle vecchie case, ad esempio, consuma mediamente il triplo dell'energia rispetto alle abitazioni di nuova generazione, costruite secondo criteri sostenibili.

Si sta delineando un nuovo quadro normativo che potrebbe garantire un salto di qualità per le eco-riqualificazioni energetiche. A livello sovranazionale, con la Direttiva europea 2012/27/UE, ancora da recepire, viene indicato l'obbligo per i paesi membri di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare delle Amministrazioni Centrali nella misura del 3% annuo.

Con l'attesa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del recepimento della direttiva europea, 2010/31/UE, EPBD2 già approvata dal Consiglio dei Ministri il 31 maggio scorso, si rinnova la detrazione fiscale, che viene elevata al 65% dell'importo dei lavori di efficienza a livello condominiale. La riqualificazione energetica degli edifici già esistenti rappresenta dunque un ramo di intervento che l'edilizia non dovrebbe sottovalutare per risollevarsi dalla crisi.

Marta Albè

GreenBiz.it

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