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accordo unicredit conadTra Unicredit Factoring e Conad è stato stipulato un importante accordo, volto al sostegno delle imprese fornitrici. 500 milioni di euro consentiranno ai fornitori Conad di poter disporre delle somme dovute ancora prima dei termini previsti secondo la legge. Si tratta di quanto comunicato da parte della stessa Unicredit attraverso il proprio sito web.

Gli obiettivi dell'accordo sono costituiti dal consentire a Conad di disporre di flessibilità finanziaria aggiuntiva, da una semplificazione della contabilità per incassi e pagamenti per tutti gli attori coinvolti e dal permettere ai fornitori Conad di disporre delle somme loro dovute in anticipo rispetto ai termini stabiliti da parte delle norme vigenti.

Unicredit Factory, attraverso tale accordo, si porrà come intermediario nei rapporti tra produttore e distributore, seguendo un meccanismo che è stato denominato come "Reverse Factoring". Che cosa significa? Il Factor (Unicredit Factory), a scadenza di legge, si sostituisce al distributore, pagando dunque le forniture effettuate dall'azienda produttrice. In questo modo, viene garantita all'azienda distributrice (Conad) una dilazione di pagamento di ulteriori 60 giorni.

La dilazione dei pagamenti sarà resa possibile dall'impegno di Unicredit Factory nel mettere a disposizione di Conad 500 milioni di euro di affidamenti in totale. Si tratta di una tipologia di accordo che, a parere di Gabriele Piccini, Country Chairman Italy di Unicredit, potrà contribuire alla ripartenza dell'economia del Paese, attraverso una stretta cooperazione tra imprese e banche.

"Un anno fa - ha dichiarato Federico Ghizzoni, AD di UniCredit - abbiamo lanciato il programma UniCredit per l'Italia, in cui il factoring è uno strumento importante di supporto alle aziende, anche per immettere nuova liquidità nel sistema degli incassi e dei pagamenti impresa-fornitore. Oggi siamo qui, a fianco di Conad, a presentare per primi in Italia una soluzione integrata che testimonia quanto sia importante essere vicini alle imprese e soprattutto veloci nell'interpretare il cambiamento nelle loro necessità".

L'accordo, che diventerà operativo a partire da ottobre 2013, potrebbe non limitarsi ai 500 milioni di euro stabiliti inizialmente, ma, come riporta Milano Finanze, raggiungere gli 1,5 miliardi, una cifra ragguardevole che potrebbe sbloccare, anche in altri casi analoghi, la situazione di stallo che, per via della crisi economica, porta le aziende a non avere immediatamente a disposizione la liquidità monetaria necessaria per saldare i debiti verso i propri fornitori.

Marta Albè

GreenBiz.it

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