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terremoto emiliaA un anno dal terremoto c'è un'Emilia che riparte. Manuela e la sua socia, a Mirandola, hanno potuto riavviare la loro azienda di confezione nel settore abbigliamento, Salvatore ha riaperto la sua pizzeria da asporto a Concordia, Giovanni ha realizzato il sogno di gestire un negozio di articoli per la pesca a Carpi e la giovane Sara ha aperto un ambulatorio ostetrico a Cavezzo.

Tutto grazie all'iniziativa di microcredito promossa da Etimos Foundation e MxIT-Microcredito per l'Italia, grazie ai 5 milioni di euro messi a disposizione da Renzo Rosso a sostegno della popolazione colpita dal sisma. Sono oltre 70 i finanziamenti concessi fino a oggi, per un volume di erogazioni che supera 1 milione e 500mila euro e cresce di giorno in giorno. A beneficiarne, senza nessuna richiesta di garanzie personali o patrimoniali, sono privati e famiglie (20 finanziamenti per 153.000 euro) ma soprattutto micro e piccole imprese (51 finanziamenti per 1.347.000 euro).

Tra queste ultime, significativa la presenza di start up e forme di autoimpiego (oltre il 25%), di attività gestite da donne (oltre il 30%) e da giovani under 35 (oltre il 20%). Unico requisito la residenza o la sede nei comuni danneggiati. Per questo, per tutti loro il microcredito costituisce una vera boccata d'ossigeno.

Il concetto è semplice, quanto efficace: con i 5 milioni di euro messi a disposizione dal fondatore del marchio Diesel e presidente della holding Only the Brave si è costituito un fondo che offre le garanzie necessarie per accedere a finanziamenti presso le banche del territorio aderenti al progetto (Bper, Banca popolare di Ravenna, Unipol, Banca Centroemilia, Emilbanca, Banca Reggiana, BCC Cavola e Sassuolo, Bcc Castenaso). Queste ultime erogano utilizzando fondi propri, applicando condizioni uniformi e agevolate e moltiplicando il plafond complessivo disponibile fino a oltre 15 milioni di euro.

Renzo Rosso e Marco Santori presidente Etimos Foundation

In foto Renzo Rosso e Marco Santori

"Questi risultati dimostrano la straordinaria capacità di reagire da parte di un territorio ferito - spiega Marco Santori, presidente di Etimos Foundation - La generosità di Renzo Rosso e la nostra esperienza di microcredito post emergenza hanno trovato qui un terreno fertile: la collaborazione delle associazioni locali, degli enti pubblici, di singoli volontari ci ha permesso di essere presenti in maniera capillare, di individuare i bisogni, di dare risposte rapide a una domanda di credito e di sostegno all'economia locale che non è legata soltanto ai danni del terremoto, ma anche a una crisi congiunturale più ampia, soprattutto in alcuni comparti".

Il modello operativo è stato già sperimentato in Abruzzo, dove fino a oggi sono stati erogati finanziamenti per oltre 14 milioni e 270mila euro a quasi 600 beneficiari, dando prova di come la solidarietà possa concretizzarsi in una forma di aiuto che fa leva proprio sullo spirito imprenditoriale e su una volontà di ricostruzione nella quale l'economia gioca un ruolo determinante. Anche questa è l'Italia.

Roberta Ragni

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