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emilia 450x300Incentivi alle aziende per investire nei Paesi emergenti. La Regione Emilia Romagna supporta l’internazionalizzazione incentivando le imprese del territorio che si rivolgono ai mercati dei Paesi cosiddetti Bricst e Next 11. Verranno infatti coperte fino al 50% le spese per progetti imprenditoriali, con un occhio di riguardo all’esportazione dello stile Made in Italy.

I PROGETTI INCENTIVABILI - È una delibera di Giunta appena approvata che permetterà di sostenere tutte le imprese dell’Emilia Romagna che guardano ai Paesi Bricst (Brasile, Russia India, Cina, Sudafrica, Turchia) e Next 11 (Messico, Perù, Corea del Sud, Thailandia, Filippine, Malaysia, Indonesia, Pakistan, Vietnam, Bangladesh e Nigeria) . Saranno così coperte fino al 50% per un massimo di 150mila le spese destinate a progetti imprenditoriali di questo tipo.

In particolare, gli incentivi andranno a Camere di Commercio, associazioni imprenditoriali, Università, Centri di ricerca della rete ad alta tecnologia ed Enti locali dell'Emilia Romagna, purché aderiscano piccole e medie imprese aggregate.

Saranno ammesse al finanziamento le azioni di internazionalizzazione per al massimo 2 Paesi per ambito in questi settori: Meccanica nei paesi Bricst, New Emerging Markets (Next 11, con priorità Vietnam, Indonesia e Messico), Una finestra sull'Europa (Paesi Ue e Svizzera, con priorità Svizzera, Germania e Polonia), Art&Fashion around the World (settori moda, persona, tempo libero, grafica, artigianato artistico, arte, con priorità Cina, Giappone, Polonia, Russia, Usa), Abitare-Costruire-Restauro (commesse intese anche con grandi contractor o enti pubblici extra-Ue).

IL PROGRAMMA BRICST PLUS 2012-15 – Il Piano strategico unitario dell’Emilia-Romagna per il periodo 2013-15 prevede uno stanziamento regionale di almeno 30 milioni di euro, oltre ad altrettante risorse del sistema camerale e delle imprese, come si legge sul sito istituzionale della Regione. Il nuovo programma promozionale triennale 2013-15 è stato denominato "BRICST +" e verte sulla promozione di percorsi strutturati di sistema nei mercati BRICST. È allargato anche ai Paesi Next 11, Europa e Nord America, e coinvolgerà Regione, EE.LL. sistema camerale, associazioni imprenditoriali, università, sistema bancario. Sono 10 gli ambiti operativi del Programma e prevedono uno schema complesso Paese/settore, che tuttavia è stato inteso come flessibile in modo che si adatti alle esigenze delle imprese regionali.

IL CASO DI HERA – Uno degli esempi più chiari del meccanismo e della volontà di affermazione all’estero del made in Italy è il caso di Hera, multiutility bolognese che progetterà 20 impianti dedicati allo smaltimento e alla termovalorizzazione di rifiuti industriali e rifiuti solidi urbani in Cina. Secondo una nota regionale, l'accordo è stato firmato qualche giorno fa, il 20 marzo, a Suzhiu e prevede la nascita di una Joint Venture tra Hera e il gruppo HI Firm, conglomerata cinese nel settore waste management e delle tecnologie ambientali. L'accordo è stato realizzato con la consulenza di SRI Group, attraverso la controllata NPV China, partner al 10% del progetto. Saranno così costruiti 20 impianti in 5 anni, coinvolgendo altri investitori cinesi.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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