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investimenti green economyEmilia-Romagna, Veneto e Umbria. Sono queste le Regioni in cui è possibile partecipare a relativi bandi per contributi erogati al fine di finanziare interventi nel settore della green economy, con particolare riguardo a rinnovabili ed efficienza. Li ha messi insieme Fabio Tognetti, del Centro nazionale per le rinnovabili di Legambiente.


Emilia-Romagna. Incrementare gli investimenti delle imprese per la creazione di beni e servizi destinati a migliorare l'efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Questo l'obiettivo del nuovo fondo rotativo di finanza agevolata per il finanziamento della green economy, approvato dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito dell'Asse 3 del Por Fesr 2007-2013. Le domande potranno essere presentate on line sul sito del fondo dalle ore 10 del 28 marzo 2013 alle ore 17 del 29 aprile 2013, salvo esaurimento risorse. Il fondo dispone di un plafond iniziale di risorse pari a 24 milioni di euro – di cui 9,5 milioni a valere dell'Asse 3 del Por Fesr 2007-2013 – ed è gestito dal raggruppamento temporaneo d'imprese formato dai Confidi regionali Unifidi-Fidindustria. Concede finanziamenti agevolati con provvista mista, della durata massima di 4 anni, nella misura minima di 75mila euro e nella misura massima di 300mila euro per progetto.

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Umbria. Il presente bando è emanato in attuazione del POR FESR (2007-2013) Regione Umbria e prevede la concessione di contributi a fondo perduto sulle spese sostenute dalle piccole, medie e grandi imprese di produzione di beni e/o servizi, per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale su componenti/prodotti/sistemi/tecnologie destinati alla produzione energetica da fonti rinnovabili e/o per il miglioramento dell'efficienza energetica. Le risorse stanziate ammontano a 3.500.000,00e le domande vanno presentate dall'11 marzo al 31 dicembre 2013. Il progetto presentato deve essere finalizzato ad attività economica identificata da codice ATECO 2007 incluso tra quelli riportati nell' allegato a) del bando e deve essere realizzato presso una unità locale del soggetto beneficiario ubicato nel territorio della Regione Umbria che deve risultare regolarmente registrata presso la locale CCIAA anche in relazione all'attività progettuale da svolgere.

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Veneto. Per promuovere le opportunità di sviluppo locale attraverso l'attivazione di filiere produttive collegate all'aumento della quota di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico, la Regione ha varato un Fondo di rotazione per le piccole e medie imprese, con 23,8 milioni di euro inseriti nel Programma Operativo Regionale 2007-2013. I progetti, da realizzare esclusivamente nel territorio della Regione del Veneto, devono riguardare: il miglioramento del rendimento energetico degli impianti esistenti (ad esempio attraverso l'installazione di motori elettrici ad alta efficienza, il rifasamento delle linee elettriche, ecc.); la produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione; la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile; la produzione di energia da fonti rinnovabili. Scadenza al 30 giugno 2015.

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Roberta Ragni

GreenBiz.it

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