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solare carboneContro il carbone un finanziamento di 30 milioni di dollari. Questa è la cifra che la Bloomberg Philanthropies ha destinato al Sierra Club per garantire la sostituzione di metà del carbone nazionale entro il 2017 con le rinnovabili.

Il nuovo round di finanziamenti si aggiunge a un precedente impegno di 50 milioni, che porterà l'investimento complessivo della fondazione a favore della campagna “Beyond Coal” di Sierra Club a 80 milioni.

Sierra Club è la più grande e più influente organizzazione ambientalista degli Stati Uniti, con oltre 2,4 milioni tra soci e sostenitori. Attraverso la campagna, essa punta a spingere gli Usa a diventare un leader mondiale nella riduzione delle emissioni inquinanti.

Fungendo da catalizzatore per la lotta contro il cambiamento climatico, Bloomberg guiderà una coalizione di finanziatori che dovranno investire 30 milioni in borse di studio per studiare soluzioni a favore del clima e contro le fonti fossili. La coalizione, formata da vari finanziatori include singoli donatori, ma anche fondazioni di famiglia e delle principali organizzazioni filantropiche, tutte accomunate dall'urgenza di agire contro il cambiamento climatico.

Ridurre la dipendenza dell'America dal carbone non è solo una questione ambientale ma anche economica e sociale. È stato stimato infatti che 50 gigawatt di carbone messi fuori uso risparmiano 3.600 vite umane e 60.000 attacchi di asma. Che tradotto in cifre è pari a 2,3 miliardi di dollari tagliati dai costi sanitari ogni anno. Lo stesso presidente Obama in questi giorni ha messo in relazione gli effetti dei cambiamenti climatici con la salute.

“La singola e più grande riduzione di inquinamento da anidride carbonica negli Stati Uniti è arrivata chiudendo e riqualificando le centrali elettriche a carbone e questo è il risultato diretto della nostra campagna Beyond Coal”, ha detto Michael R. Bloomberg. “Ma molto resta ancora da fare”.

Ad oggi, la partnership Bloomberg Philanthropies-Sierra Club ha portato a risultati concreti, tra cui la continua chiusura di impianti inquinanti, tra cui 187 centrali a carbone che sono già in pensione o hanno annunciato la fine, aprendo la strada al miglioramento della salute pubblica e alla maggiore presenza delle rinnovabili. La produzione elettrica legata al carbone è scesa dal 52% a meno del 40%. E gli investimenti a favore delle energie pulite continuano a crescere.

Le centrali a carbone già chiuse hanno permesso di tagliare più di 280 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio dal settore elettrico negli Stati Uniti, in calo del 7,7% dal 2006.

Oltre ad aiutare la transizione degli Usa verso un'economia low carbon, i nuovi investimenti nella campagna Beyond Coal metteranno gli Usa in una posizione più forte in vista della Cop21, la conferenza sul clima che avrà luogo a Parigi a dicembre.

Francesca Mancuso

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