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negazionistiNegli Stati Uniti si riaccende il dibattito politico sui cambiamenti climatici: tre senatori democratici hanno lanciato un'indagine sui finanziamenti devoluti al mondo della ricerca dalle compagnie attive nel campo delle fossili, ipotizzando che molti studi che negano i cambiamenti climatici siano stati realizzati dietro pagamento di laute somme di denaro.

La scorsa settimana i senatori Edward Markey, Barbara Boxer e Sheldon Whitehouse hanno redatto e inviato un centinaio di lettere ad aziende e organizzazioni, per verificare se finanzino la realizzazione di studi nei quali si metta in discussione la matrice umana dei cambiamenti climatici, e se tale eventuale sostegno economico venga prestato in modo trasparente.

Il rischio ventilato dai tre membri del Congresso è che venga spacciata per scienza un'attività di tipo lobbistico, con il rischio di confondere l'opinione pubblica e di inquinare il dibattito politico.

L'iniziativa di Markey, Boxer e Whitehouse nasce dalla diffusione di alcuni documenti da parte di Greenpeace, che rivelano come almeno uno degli scienziati negazionisti più in vista - l'astrofisico Wei-Hoch "Willie" Soon, dello Smithsonian Center - abbia accettato oltre un milione di dollari negli ultimi dieci anni da parte di alcune realtà del settore energetico, tra cui ExxonMobil, Koch Brothers e l'American Petroleum Institute.

Soon avrebbe omesso di rivelare tale potenziale conflitto di interessi in larga parte delle proprie pubblicazioni, oltre che nel corso di un intervento "negazionista" tenuto di fronte al Congresso americano. Il corto-circuito è evidente: la negazione di ogni nesso causale tra fonti fossili e cambiamenti climatici era contenuta in articoli segretamente finanziati da organizzazioni operative proprio nel campo delle fossili.

Da ciò, la volontà dei tre senatori democratici di fare chiarezza e di indagare sui finanziamenti dell'industria energetica al mondo della ricerca.

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"Sappiamo che per anni l'industria legata ai combustibili fossili ha cercato di bloccare ogni iniziativa per fermare i cambiamenti climatici, contraddicendo la scienza." – ha spiegato il senatore Markey, membro della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici – "Questa indagine aiuterà a capire chi finanzia tali operazioni negazioniste e se quanti ricevono finanziamenti dal mondo delle fonti fossili tendono effettivamente a nascondere l'identità dei propri sostenitori sia al pubblico che ai legislatori. Le aziende non dovrebbero avere la possibilità di diffondere, segretamente e per difendere i propri interessi particolari, la migliore scienza-spazzatura che il denaro possa comprare."

"Sappiamo che per molti anni l'industria del tabacco ha supportato ricerche fasulle, nelle quali si negava il legame tra fumo e cancro." – gli fa eco la senatrice Boxer – "È giunto il momento per l'industria dei combustibili fossili di essere trasparente riguardo ai finanziamenti devoluti a chi nega la realtà dei cambiamenti climatici."

Lisa Vagnozzi

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