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C'è ancora tempo per spendere i soldi destinati all'acquisto di arredi urbani in plastica riciclata, ottenendo il finanziamento previsto dalla Regione Toscana con il bando apposito emanato nel 2012.

Nel bando infatti era previsto che i comuni vincitori del bando avrebbero dovuto acquistare tali prodotti entro il dicembre 2014 per ottenere il contributo regionale pari al 50% dell'importo complessivo. Ma la Regione ha deciso di posticipare tale data, consentendo così anche alle amministrazioni ritardatarie di concludere i propri interventi di riqualificazione di strade e parchi.

È quanto ricorda Revet Recycling, l'azienda manifatturiera che gestisce il riciclo delle plastiche miste attraverso l'impianto di produzione dei profili destinati proprio all'arredo urbano e attraverso l'impianto di produzione di granulo.

Nel 2011 e nel 2012, infatti, in Toscana una parte dei proventi dell'ecotassa sui rifiuti è stata destinata a incentivare gli acquisti verdi ovvero i prodotti realizzati in materiale riciclato, in particolare con le plastiche eterogenee (vaschette, retine, shopper, piatti e bicchieri usa e getta) delle raccolte differenziate regionali.

La Toscana ha così dimostrato di poter riciclare queste plastiche meno 'nobili' (altrimenti destinate alla termovalorizzazione), recuperando la materia e trasformandola in prodotti a valore aggiunto come gli arredi urbani per parchi e giardini.

Da Viareggio a Grosseto, da Montemurlo a Montevarchi, nel 2011 erano stati ben 62 i Comuni toscani che hanno fatto domanda per partecipare al bando della Regione sugli acquisti verdi e che dunque hanno ricevuto un contributo massimo del 40% per comprare dondoli, scivoli, cestini, staccionate, insomma arredo urbano rigorosamente "eco", ovvero tutto di materiale riciclato.

GreenBiz.it

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