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unipv crowdfun 450L’Università di Pavia è il primo ateneo a sfruttare il crowdfunding. L’annuncio è stato dato dal rettore Fabio Rugge nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico dei dottorati di ricerca e ha parlato di “crowd researching”. È iniziata l’epoca della ricerca finanziata dal basso, in cambio di riconoscimenti che, di fatto, sono morali, ma che rappresentano molto in termini di progressi per gli studi scientifici.

UNIVERSITIAMO – La piattaforma di crowdfunding si chiama Universitiamo by UNIPV. Stiamo parlando di un ateneo che vanta 654 anni di storia, della prima università italiana e tra le prime nel mondo, che sostiene ora la ricerca scientifica – medica, tecnologica, sociale, ecc.– grazie ad uno strumento innovativo. È possibile scegliere a quale progetto e a quale gruppo di ricerca donare, si possono leggere nomi e cognomi, finalità specifiche della ricerca e dettagli sul progetto, con la possibilità di ricevere informazioni sui risultati via via conseguiti.

COME FUNZIONA – È possibile effettuare una donazione attraverso carta di credito con sistema PayPal o bonifico bancario. L’offerta minima possibile è di 5 € ed il limite massimo per l’offerta è di 1.600 €. Per il bonifico bancario non ci sono limiti. È possibile finanziare uno o più progetti. Alla scadenza, se il progetto ha raggiunto o superato l’obiettivo di finanziamento il flusso di donazioni viene regolarmente erogato al team di ricerca e il progetto continuerà ad essere visibile nell’archivio “progetti finanziati”. Se non raggiunge il suo obiettivo lascia il posto a un nuovo progetto.

NIENTE SPRECHI – È una delle voci chiave riportate sul portale. Le donazioni non sono mai sprecate. Sono “promesse” che diventano effettiva solo se il gruppo di ricerca raggiunge almeno l’80% della somma richiesta, ossia una soglia che permette al progetto di essere effettivamente portato avanti. Se la soglia non viene raggiunta, la somma viene sbloccata e torna disponibile sul conto del donatore.

I PROGETTI ATTIVI – Sono 4 i progetti attualmente in vetrina:

Tubercolosi: un killer emergente (30 mila euro)

Dexpotech: il drone buono (40mila euro)

Lotta all'ultimo sangue contro la zanzara tigre (30mila euro)

Tuteliamoci dalle pratiche irresponsabili di marketing (30mila euro)

Ognuno ha una pagina dedicata su cui è possibile conoscere tutte le informazioni dettagliate, complete di materiali illustrativi e delle biografie del team di ricercatori che lavora al progetto.

Anna Tita Gallo

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