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gelaraff 450Per la raffineria di Gela è arrivato l’accordo: riconversione. E l’obiettivo è anche quello di tutelare i posti di lavoro.

LA FIRMA DEL PROTOCOLLO – Al MiSE, dopo una lunga vertenza, il testo è stato sottoscritto da: Regione Sicilia con il Presidente Rosario Crocetta, Sindaco di Gela Angelo Fasulo, ENI con il Chief Down Stream & Industrial Operations Officer Salvatore Sardo, Presidente della Raffineria di Gela Claudio Zacchigna, Confindustria Sicilia, organizzazioni sindacali nazionali e territoriali dei chimici e Rsu.

Un Tweet del portavoce del ministro Guidi, Enrico Romagna Manoja, sintetizza bene le sorti del polo industriale siciliano: "Accordo fatto su Eni Gela davanti al ministro Guidi. La raffineria diventa green. Salvi i posti di lavoro".

LA RICONVERSIONE – La firma – avvenuta alla presenza del ministro Federica Guidi, del Vice Ministro Claudio De Vincenti e dall'Amministratore Delegato di ENI Claudio Descalzi - rappresenta il via libera alla riconversione verde della raffineria di Gela, che si traduce in una tutela dell’occupazione. Tutti i posti di lavoro sono salvi, compresi quelli dell’indotto. Il sito vedrà l'insediamento di una bioraffineria e sarà base logistica per l'on e l'offshore. Nascerà un nuovo centro di alto livello per la sicurezza nel settore dei biocarburanti, come si legge in una nota ufficiale del ministero.

BIOCARBURANTI E FOTOVOLTAICO - "È il più grande progetto verde in Italia. Con questo accordo non solo garantiamo i livelli occupazionali ma si fa in modo che Gela riacquisti quelle sue vocazioni perse a causa di una industrializzazione che ha impedito lo sviluppo di settori come l'agricoltura e il turismo", ha dichiarato Crocetta, sottolineando la tipologia degli impianti che sorgeranno, dedicati alla produzione di biocarburante e alla lavorazione della plastica attraverso sostanze naturali.

Per alcune produzioni, inoltre, abbiamo chiesto e ottenuto l'utilizzo dell'ente di sviluppo agricolo e dei lavoratori forestali", ha aggiunto. Sono anche stati già stanziati 200 mln di euro per le bonifiche e lo smantellamento dell'ex impianto Isab. Le aree che non rientreranno nel progetto saranno messe a disposizione per altri eventuali investitori, ha precisato il presidente della Regione. “Ho ottenuto l'inserimento di Gela all'interno delle cosiddette aree di crisi complessa, ciò renderà possibile la realizzazione di accordi di programma quadro con investitori e la decontribuzione degli investimenti. Sono previste ancora misure per la riqualificazione urbana e per la produzione di energia fotovoltaica per favorire lo sviluppo dell'agricoltura". Infine, a Gela sarà realizzato il più grande centro di Formazione al mondo dell'Eni, in collaborazione con le università siciliane e saranno attivati i master e corsi di qualificazione nel campo dell'economia verde.

Anna Tita Gallo

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