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detrazioni 65 ecobonus antisismicoDetrazioni fiscali del 65% estese anche al rischio sismico. Si è discusso oggi alla Camera l'emendamento del presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci al Dl "Ecobonus" che mira ad includere negli incentivi fiscali anche le opere di ristrutturazione antisismica.

Le Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera riunite venerdì pomeriggio per l'esame del Dl Ecobonus hanno approvato l'emendamento Realacci che prevede la possibilità di poter detrarre dall'IRPEF il 65% delle spese sostenute per le opere di adeguamento antisismico degli edifici esistenti. La messa in sicurezza degli immobili, quindi, viene equiparata fiscalmente ai lavori di efficientamento energetico con la detrazione 65%.

Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, plaude alla scelta: "Un provvedimento lungimirante e di civiltà. Una scelta di grande importanza di cui va dato merito al presidente della Commissione Ambiente della Camera Realacci, che in questi mesi si è sempre battuto per la messa in sicurezza del territorio, del patrimonio edilizio italiano e per la sua riqualificazione energetica".

Secondo Dezza, infatti, "Puntare sulla prevenzione significa rilanciare e riqualificare l’edilizia e creare occupazione contribuendo a far uscire l’Italia dal periodo di forte crisi che sta vivendo". I famosi due piccioni con una fava, che hanno già funzionato per le ristrutturazioni energetiche e potrebbero ora avere ottimi effetti anche per quelle antisismiche se il Dl ecobonus dovesse essere approvato senza modifiche con il testo uscito dalle commissioni.

La settimana scorsa, presentando l'emendamento, lo stesso Realacci aveva spiegato: "Puntare sulla prevenzione iniziando da questi provvedimenti sarebbe una via praticabile da subito per dare maggiore sicurezza ai cittadini, ma anche per rilanciare l'edilizia e l'occupazione puntando sulla qualità".

Per le deputate del PD Miriam Cominelli e Maria Chiara Gadda, membri della Commissione Ambiente della Camera, la misura, che nel passaggio alla Camera è stata ulteriormente migliorata con l'inserimento dell'agevolazione fiscale anche per le bonifiche dall'amianto, è "di grande importanza per dare respiro ad un comparto strategico della nostra economia e per rilanciarlo nel segno della qualità e dell'efficienza energetica".

L'auspicio ora è che venga stabilizzata a partire dal prossimo anno e che "si vada verso una riduzione degli anni per il ritorno economico dell'investimento, un elemento determinante per agevolare l'emersione del sommerso. Sarà questo uno dei nostri impegni per il prossimo futuro, perché è attraverso misure come l'eco-bonus che si fa ripartire l'economia tenendo insieme lavoro e tutela dell'ambiente: attivando l'occupazione, alleggerendo le bollette delle famiglie, orientando l'edilizia verso il recupero del costruito e non sul consumo di suolo, riducendo le emissioni di Co2",hanno detto in occasione dell'avvio in Aula di Montecitorio della discussione sulla conversione del decreto sugli eco-bonus.

Resta sul tavolo delle discussioni, infatti, la futura stabilizzazione delle detrazioni al 65% dell'ecobonus a partire dal 2014. Sia quelle energetiche che queste inerenti la normativa antisismica.

Peppe Croce

GreenBiz.it

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