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casaverdeTecnologie green al servizio dell'edilizia. Passa dal risparmio energetico la ripresa del settore delle costruzioni. A rivelarlo è una nuova analisi condotta dall'Osservatorio Cresme, da Anie e da Anima (Federazione nazionale dell’industria meccanica).

Negli ultimi anni, nonostante la crisi del settore c'è stato un vero e proprio boom degli impianti per il risparmio energetico. L'impiantistica elettrica, elettronica e meccanica hanno fatto registrare non solo numeri positivi ma anche una buona crescita che si scontra con i dati relativi al settore delle costruzioni: tra il 2008 e il 2014, quest'ultimo considerato nel complesso ha perso il 17%.

Secondo il Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l' Edilizia e il Territorio(Cresme) è stato soprattutto il settore del risparmio energetico ad aver registrato i risultati migliori.

Tra il 2008 e il 2014 il settore dell’illuminazione, complice anche la tecnologia Led, è cresciuto del 577% fino a quota 2,81 milioni di euro mentre quello degli impianti fotovoltaici è salito del 55% con una capacità installata di 7.300 MW. Bene anche per domotica (+34% a 368 milioni di euro), per le pompe di calore in gruppi refrigeratori, compressione condizionatori d’aria e di acqua (+20% a 472 milioni di euro), sistemi antintrusione (+4% a 7,68 milioni) e sistemi tecnologici di prevenzione incendi (+2,2% a 2,35 milioni).

Per quanto riguarda le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche, è più semplice distinguere la componente innovativa da quella tradizionale. In questo caso la crescita è stata ancora più evidente: ad un calo del mercato di riferimento fra il 2008 e il 2014, pari al -27,3%, le tecnologie con maggiore spazio di innovazione (illuminazione, domotica e sicurezza) hanno registrato una diminuzione appena del 7,5%.

Tra il 2009 e il 2014 vi è stato però un calo del fatturato interno del -8% ma un aumento di quello derivante dalle esportazioni, pari al 14%. È accaduto nel campo delle tecnologie per il trattamento delle acque primarie, dove a un buon risultato interno sono stati associati numeri ancora più alti nelle esportazioni (29%). Un dato ancora più evidente negli impianti di climatizzazione dove tra il 2009 e il 2013 il mercato italiano ha mostrato un calo dell'8% ma le esportazioni una crescita del 13%.

E in futuro? Gli scenari a medio termine sono positivi. In termini reali, dal 2015 al 2020 si prevede una crescita del 15,7% del valore della produzione nel settore delle costruzioni in Italia con una crescita del 33,1% del mercato dell’impiantistica in generale.

Invece, quella a più alto grado di innovazione crescerà del 47,7% ma che potrebbe raggiungere il 69% se la burocrazia ponesse meno difficoltà.

L’edificio è un oggetto sempre più complesso al cui interno si integrano diverse tecnologie che comunicano tra loro e con lo spazio in cui sono inserite” ha detto Claudio Andrea Gemme, Presidente ANIE Confindustria. “La nostra industria è in grado di proporre in questo campo le soluzioni più avanzate al mercato. Secondo le statistiche, gli edifici consumano oltre il 40% di tutta l’energia elettrica prodotta: anche per questo stiamo lavorando molto come Federazione ANIE per inserire le nostre proposte nel GREEN ACT, il documento di indirizzo strategico che il governo si appresta a scrivere per rimettere la crescita sostenibile al centro della ripresa. Non può esistere alcun Green Act senza il contributo della componente tecnologica che noi come industria produciamo e che può portare risparmio ed efficienza energetica a tutti i livelli. Questo è il nostro contributo per rimettere il Paese sul sentiero della crescita. Noi ci crediamo.”

Francesca Mancuso

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