Menu

Tondini veduta laterale 4Realizzare un edificio in paglia, abbinando materiali naturali ed ecosostenibili (come il legno non trattato, la calce o l'argilla) per abbattere le emissioni e ridurre l'impatto ambientale della struttura.

È questa la sfida che ha guidato la costruzione dei locali che fanno capo all'azienda agricola biologica a conduzione familiare "Al Confin", situata tra le province di Vicenza e Padova.

La paglia, una materia prima apparentemente povera e inconsistente, non viene immediatamente percepita come un "materiale da costruzione": a ben vedere, però, si tratta di un prodotto estremamente versatile, che può offrire benefici enormi e incarnare al massimo grado i principi della bioedilizia.

Oltre ad essere ecosostenibile, infatti, una casa in paglia crea intorno a sé un ambiente più salutare e offre un isolamento termico e una regolazione dell'umidità maggiori rispetto a una casa tradizionale.

Tondini veduta frontale 3

Per questo, l'architetto Alice Biasia e suo marito Paolo Marostegan, titolare di "Al Confin", che è anche una fattoria didattica, hanno scelto proprio la paglia per portare avanti la ristrutturazione ecosostenibile ed efficiente delle strutture aziendali e abitative.

"Desideravamo un edificio costruito con materiali ecologici, economici, riciclabili e a Km 0, che consumasse poca energia, ne richiedesse poca per costruirlo e che assicurasse un elevato benessere interno." - ha spiegato in proposito l'architetto Biasia - "Un edificio auto-costruito assieme ai famigliari, agli amici, alla rete per il mutuo-aiuto, con l'ausilio, certo, di artigiani esperti. Un'abitazione insieme innovativa, sperimentale e tradizionale. Quando abbiamo conosciuto le case in paglia abbiamo capito che era ciò che cercavamo."

In un edificio ecosostenibile ed energeticamente efficiente un ruolo fondamentale è svolto da infissi e serramenti, che hanno il compito di isolare termo-acusticamente e di proteggere dall'acqua e dal vento: su questo fronte, la casa di paglia di "Al Confin" si avvalsa della collaborazione dell'azienda veneta Tondin Serramenti.

"Non pensavamo che ci sarebbe riuscita, ma l'azienda Tondin ci ha fornito tutti i serramenti con finiture completamente naturali, che in più esaltano la bellezza originale del legno." - ha raccontato Biasia – "Non parlo delle classiche vernici ecologiche, i cui componenti di base derivano dalla sintesi chimica, ma di sostanze come oli e resine vegetali, essenze, cera d'api e terre coloranti: finiture prive di solventi, che non rilasciano sostanze tossiche e che quindi garantiscono il massimo rispetto dell'ambiente naturale e abitativo."

Tondini dettaglio 5

Nell'edificio sono state montate quattro porte interne, di cui una a scomparsa, sei finestre ad un'anta, quattro oscuranti e due portoncini antipanico. Le finestre sono state realizzate in abete lamellare spazzolato, gli scuri in multistrato marino di Okumè, mentre le porte interne sono in frassino spazzolato. Per evitare di utilizzare schiume poliuretaniche nel fissare ai muri le cassemorte di porte e finestre, sono state disegnate delle cassemorte su misura ad incastro, in modo da garantire un adeguato isolamento e una tenuta ad aria e acqua senza l'utilizzo di agenti chimici.

Il percorso di realizzazione dell'edificio può essere seguito sul blog La casa di paglia Al Confin.

Lisa Vagnozzi

LEGGI anche

Le abitazioni in legno geobiologiche per vivere in salute

Il rifugio piu' alto delle Alpi è 100% autosufficente

GreenBiz.it

Network