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clonazione animale parlamento europeoClonazione animale, il Parlamento UE ne chiede la messa al bando e critica i piani della Commissione Europea. Quest’ultima, a parere degli europarlamentari, dovrebbe fornire spiegazioni riguardo all’assenza, all’interno delle proposte presentate di recente, di provvedimenti per la messa al bando o l’etichettatura obbligatoria, come richiesto proprio dal Parlamento Europeo.

L’argomento verrà discusso durante la sessione plenaria di marzo. Gli europarlamentari membri della Commissione per la Sicurezza Alimentare hanno inoltre adottato una risoluzione per richiedere lo sviluppo di un metodo per la tracciabilità degli alimenti provenienti da animali clonati.

La risoluzione è stata adottata con 37 voti a favore e 4 contrari. I parlamentari europei si sono espressi tenendo conto dei dati che riguardano il parere dell’opinione pubblica. Dai sondaggi dell’eurobarometro è emerso che i cittadini esprimono una forte opposizione all’impiego di animali clonati nella produzione alimentare.

Gli europarlamentari che si sono occupati di presentare la risoluzione, e che hanno votato a suo favore, lamentano il forte ritardo da parte della Commissione Europea nella pubblicazione delle valutazioni di impatto e delle due proposte presentate. Il disappunto riguarda soprattutto l’assenza di provvedimenti per vietare la commercializzazione di prodotti derivati da animali nati da esemplari clonati, incluse le importazioni da mercati terzi, dove la vendita e l’esportazione risultano legali.

Il Parlamento Europeo richiede nuovamente provvedimenti per la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti derivati da animali clonati. La Commissione Europea dovrebbe includere nelle proprie proposte un metodo di tracciabilità e di identificazione degli alimenti provenienti da animali clonati, ad esempio dando vita ad un database internazionale che contenga informazioni genetiche su di essi.

Si sollecita dunque la Commissione Europea a spiegare l’assenza di provvedimenti in proposito all’interno delle proprie proposte. Gli europarlamentari richiedono inoltre alla Commissione di giustificare le proprie scelte su basi legali, per quanto riguarda la proposta di commercializzazione di cibi derivati da animali clonati.

Il Parlamento Europeo sottolinea infine che, mentre la legislazione esistente prevede un divieto per la pratica di tecniche di allevamento che causino sofferenze negli animali, un parere espresso nel 2008 dall’Efsa ha portato alla conclusione che la salute e il benessere non verrebbero rispettati nella maggior parte dei casi per quanto riguarda l'allevamento di cloni. Le posizioni della Commissione Europea sulla clonazione non sarebbero dunque realmente incentrate sul rispetto del benessere animale e della qualità della vita negli allevamenti come invece era apparso in precedenza.

Marta Albè

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