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pulcini test

Individuare il sesso dei pulcini a partire da un test dell’embrione per evitare di gassificare o triturare i pulcini maschi dopo un solo giorno dalla nascita. L’industria alimentare scarta i pulcini maschi perché non producono uova e subito dopo la nascita la loro fine è segnata.

Conoscere il sesso dei pulcini a partire dall’embrione presente nelle uova permetterà di evitare una strage che nel mondo prevede l’uccisione di oltre 3 miliardi di pulcini maschi ogni anno.

Gli scienziati olandesi hanno messo a punto un semplice test che identifica il sesso degli embrioni di pollo all’interno delle uova. Le uova da cui dovrebbero nascere vengono scartate, non vengono messe in incubatrice e potranno essere utilizzate per la produzione di mangimi per gli animali.

I ricercatori della società In Ovo, con sede a Leiden, nei Paesi Bassi, sembrano aver trovato la soluzione. Già dopo 9 giorni dall’incubazione grazie a dei biomarker chimici è possibile distinguere da quali uova nascerebbero pulcini maschi.

Wouter Buins, co-fondatore di In Ovo, ha spiegato che la società ha individuato un biomarker che permette di identificare rapidamente il sesso dell’embrione presente nelle uova con una precisione superiore al 99%.

Il test richiede pochi secondi e si basa sull’individuazione di una piccola molecola che è presente in maggiori concentrazioni nei maschi. Forse grazie a questo stratagemma le aziende alimentari inizieranno a preoccuparsi delle richieste dei consumatori che da tempo si schierano contro l’uccisione dei pulcini maschi.

Con questa tecnica si ridurrà l’uso delle incubatrici, che ospiteranno soltanto le uova dei pulcini femmina. Ciò potrà ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas a effetto serra, oltre ai costi del lavoro legato all’eliminazione dei pulcini "indesiderati". I prezzi delle uova per i consumatori non aumenteranno.

La Germania e il Canada stanno sviluppando dei metodi analoghi ma bisognerà comprendere se saranno commercialmente validi. Il nuovo test olandese invece appare già promettente e pronto ad avere un impatto positivo su una pratica molto controversa.

Quali saranno le prime aziende ad adottare il nuovo test e a dare inizio al cambiamento?

Marta Albè

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