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Dal Fondo Latte arrivano 55 milioni per supportare gli allevatori italiani. Il ministro Maurizio Martina ha firmato il Decreto di attuazione del Fondo Latte, che prevede un intervento per sostenere la liquidità, la ristrutturazione dei debiti e gli investimenti degli allevatori italiani.

La decisione del Governo giunge in un momento particolarmente difficile per il settore, dato che i costi di produzione sono molto alti e che i ricavi negli ultimi anni hanno subito una flessione di oltre il 15%, come ha sottolineato Confagricoltura.

Si tratta di uno strumento che potrà risultare utile se verrà messo a disposizione delle imprese che vorranno rafforzare o ristrutturare la loro componente legata all’allevamento e alla filiera lattiero-casearia.

Il decreto dedicato al Fondo Latte prevede inoltre di favorire gli investimenti attraverso la possibilità di accedere al Fondo Credito Ismea in modo agevolato. Lo scorso luglio il Mipaaf aveva parlato di un Piano Latte da 120 milioni di euro e della volontà di promuovere i prodotti tipici italiani, con particolare riferimento ai formaggi DOP.

"Il Fondo Latte - ha dichiarato il Ministro Martina sarà uno strumento utile per sostenere la liquidità, la ristrutturazione dei debiti e gli investimenti degli allevatori italiani. Si tratta di un intervento da 55 milioni di euro che rientra nel nostro Piano straordinario per il settore lattiero e si aggiunge alla cancellazione dell'Imu sui terreni, dell'Irap e all'aumento della compensazione Iva al 10% approvati con la legge di Stabilità. Siamo in campo con tutti gli strumenti a disposizione per sostenere il reddito degli allevatori che affrontano in questo momento una situazione di mercato preoccupante".

Si teme però, d’altra parte, che a causa del disegno di Legge di Stabilità vi siano ulteriori tagli di risorse per quanto riguarda il settore dell’allevamento. Per questo motivo, secondo Confagricoltura, per aiutare le aziende ad uscire dalla crisi sarebbe necessario un passo ulteriore.

Si tratterebbe di accelerare i tempi di attuazione del piano di promozione sul latte fresco, che più volte era già stato annunciato dal Ministero. La richiesta da questo punto di vista è che vengano coinvolti tutti gli anelli della filiera, dalla produzione alla grande distribuzione.

Marta Albè

Fonte foto: Patricia Cordell

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