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oxfam pollo

La produzione di pollo a buon mercato negli Stati Uniti avviene in condizioni disumane per i lavoratori e questo settore dell’industria della carne fa di tutto per nasconderlo. Si tratta di quanto emerge dall’ultima indagine condotta da Oxfam America.

Secondo Oxfam, i dipendenti dell’industria di produzione del pollame vengono trattati come merce usa e getta. La crescita della produzione di carne di pollo pesa sulle spalle di circa 250 mila lavoratori a cui fino a questo momento è stato richiesto di non divulgare le condizioni di lavoro presenti all’interno degli stablimenti, in un vero e proprio clima di paura.

Non c’è pietà per gli animali e tantomeno non vi è un briciolo di rispetto per i lavoratori. Ecco allora che Oxfam America ha deciso di lanciare una campagna nazionale per rendere noto il costo umano del pollo che migliaia di cittadini Usa portano sulle proprie tavole.

Oxfam ha dato vita al rapporto “Lives on the Line” dopo due anni di ricerche e di interviste che documentano gli eccessivi tassi di infortunio, i salari bassi e le condizioni di lavoro estenuanti che gli operai devono sopportare giorno dopo giorno. Lavorano in stablimenti freddi, umidi e pericolosi.

Da parte dell’industria la maggior parte dei lavoratori viene considerata poco più che un numero, soprattutto quando si tratta di minoranze etniche, immigrati, rifugiati e donne. Oxfam sottolinea che i lavoratori dell’industria del pollame sono tra i più vulnerabili e sfruttati degli Stati Uniti. La richiesta è alle aziende è di cambiare le proprie politiche ingiuste e di garantire un maggior rispetto dei diritti dei lavoratori.

Secondo le stime di Oxfam, i dipendenti del settore si trovano a compiere lo stesso movimento per 20 mila volte al giorno. Il rischio è di riportare gonfiori e intorpidimenti come minime conseguenze di uno sforzo ripetitivo.

Le accuse di Oxfam si rivolgono direttamente a McDonald’s, una delle multinazionali che sfrutta l’industria del pollo a buon mercato per i propri interessi. Per ogni dollaro che i consumatori spendono per acquistare i Chicken McNuggets, soltanto circa 2 centesimi arrivano veramente agli operai degli impianti di trasformazione del pollo.

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Oxfam rivolge dunque una petizione alle quattro industrie maggiormente coinvolte in questa situazione drammatica (Tyson Foods, Pilgrim’s, Perdue, Sanderson Farms) per fare in modo che le condizioni dei lavoratori possano migliorare al più presto, nel pieno rispetto dei diritti umani.