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quote latte europaFine delle quote latte. L'Unione Europea deve fare di più per aiutare i produttori di latte per adeguarsi alla nuova realtà di mercato una volta che le quote latte saranno state abolite alla fine di marzo 2015.

Lo hanno richiesto i membri della Commissione Agricoltura UE durante l'audizione sull'attuazione del pacchetto latte e sulle prospettive per il settore lattiero-caseario. I deputati hanno ribadito che l'Unione Europea deve utilizzare strumenti migliori per rispondere immediatamente alla crisi di mercato e ha criticato l'operato del Consiglio.

La decisione di abolire le quote latte è stata fortemente criticata da Lidia Serra Rodriguez, secondo cui tale liberalizzazione del mercato del latte potrebbe avere un impatto negativo soprattutto sui piccoli agricoltori.

Ma altri, come Paolo De Castro, hanno proposto una gestione alternativa da parte del Parlamento Europeo che possa risolvere la situazione senza riportare in vigore le quote latte. Gli onorevoli Siekierski e Nicholson sono concordi sul fatto che il Parlamento debba attivarsi nella ricerca di soluzioni ai problemi del settore lattiero-caseario.

In particolare, a parere di Nicholson, si dovrebbe fare in modo di garantire un sostegno equo a chi produce e si dovrebbe pensare a come rafforzare l'intera catena di produzione alimentare. Diversi deputati, come comunica il Parlamento Europeo, si sono concentrati sui modi per aumentare la competitività dei produttori di latte sulla scena mondiale e per raggiungere i nuovi mercati.

Di certo, a parere di alcuni, l'idea che i contribuenti debbano rimborsare le esportazioni è obsoleta e non adeguata in qualità di reazione alla crisi in corso. Infine, i deputati hanno discusso della situazione dei produttori di latte in zone svantaggiate.

Herbert Dorfmann ha insistito a tal fine su un maggiore sostegno per la produzione e la lavorazione per le regioni di montagna e anche su una discriminazione positiva dei contadini di montagna. Lo stop alle quote latte porterà vantaggi o problemi in questo settore produttivo?

Marta Albè

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