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lidl dolciumi casseLidl mette al bando i dolciumi alle casse. In Gran Bretagna la nota catena di discount va controcorrente e decide di sostituire i dolciumi e le barrette di cioccolato che normalmente sono collocati nei pressi delle casse con frutta fresca e secca, bevande e alimenti naturali. Si tratta di una strategia che coinvolgerà 600 supermercati del Regno Unito, attivata a seguito di un sondaggio rivolto ai consumatori con figli.

La ricerca condotta da Lidl per quanto riguarda la propria clientela aveva rivelato che 7 consumatori su 10 avrebbero preferito delle casse prive di scaffali di dolciumi. Il 68% dei genitori ha dichiarato che i propri figli venivano attirati dagli snack presenti alle casse e di aver risposto alle loro richieste nella maggior parte dei casi, quasi ogni volta.

1 genitore su 6 ha ammesso di spendere dalle 20 alle 40 sterline al mese per l’acquisto di snack durante la spesa al supermercato o di aver utilizzato i dolciumi come premio per i figli che si erano compostati bene. Lidl avrebbe potuto sfruttare i dati raccolti per incrementare la presenza di dolciumi nei punti strategici dei propri negozi, ma ha deciso di muoversi in controtendenza rispetto agli altri supermercati.

Ronny Gottschlich, manager di Lidl UK, ha dichiarato che rimuovere i dolciumi e le merendine dalle casse permetterà ai genitori di premiare i propri figli con ricompense più salutari. La messa al bando dei dolciumi alle casse giunge a seguito di un rapporto del National Obesity Forum, che prevede che entro il 2050 metà della popolazione del Regno Unito sarà obesa.

Il problema dell’obesità, e la sua diffusione, sarebbero stati fino a questo momento sottostimati. Lidl sembra dunque rivolgersi ai consumatori più sensibili verso la salute e maggiormente attenti alla scelta di un’alimentazione corretta, a partire dalla spesa per la famiglia.

Ciò si allinea probabilmente alla scelta di proporre tra i propri scaffali prodotti biologici certificati, che risultano convenienti dal punto di vista del prezzo e concorrenziali rispetto ai punti vendita di nicchia. Se la strategia risulterà vincente, probabilmente anche altri supermercati del Regno Unito, e non solo, si allineeranno ad essa, come già avvenuto in precedenza per le catene della grande distribuzione UK Tesco e Sainsbury’s.

Marta Albè

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