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gdo controlli campaniaTerra dei Fuochi, sale la preoccupazione per i prodotti coltivati in Campania nelle zone più a rischio per via dei roghi di rifiuti e per il loro smaltimento illegale e dannoso per l'ambiente e il suolo. Frutta e verdura coltivate nelle province di Napoli e Caserta raggiungono i circuiti della grande distribuzione. Si rivelano dunque necessarie maggiori garanzie di sicurezza. Ed ecco allora l'intervento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Nunzia De Girolamo ha dunque incontrato negli ultimi giorni, lo scorso martedì 19 novembre 2013, i rappresentanti delle maggiori catene della grande distribuzione organizzata italiana. Era necessario affrontare il tema delle presunte disdette di contratti di fornitura dalle imprese agroalimentari campane.

All'incontro erano presenti alcuni dei maggiori nomi delle catene della GDO, nazionali e internazionali, presenti nel nostro Paese, tra cui troviamo le francesi Auchan e Carrefour, insieme a Coop Italia, Esselunga, Conad, Gs Spa e Federdistribuzione. Ogni partecipante ha confermato che non vi è stata alcuna disdetta delle forniture per quanto riguarda tutti quei produttori in grado di fornire approfondite garanzie di qualità, tracciabilità e certificazione.

Dai rappresentanti della grande distribuzione è giunta inoltre la conferma che i prodotti campani in vendita nei supermercati e nei grandi negozi di alimentari sono sottoposti a controlli specifici ed approfonditi. Il Ministero ha dunque ribadito il proprio impegno per intensificare l'azione degli organismi di controllo che si occupano della verifica e della tracciabilità dei prodotti provenienti dalla Campania.

Lo sforzo operativo dell'ICQRF, l'ispettorato centrale che si occupa della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari provenienti dai 57 Comuni della Terra dei Fuochi, si è intensificato nei primi 15 giorni di novembre. Rispetto allo stesso periodo nel 2012, i controlli sono raddoppiati (da 19 a 43), così come gli operatori controllati (da 18 a 42).

"Sta proseguendo senza sosta l'attività di controllo sulle produzioni nei Comuni della Terra dei Fuochi. È anche grazie al sistema ispettivo e al nuovo programma di intensificazione nelle verifiche che riusciamo a tutelare le imprese del territorio e i nostri consumatori. Il lavoro condotto dall'ICQRF è essenziale per garantire il livello di qualità dei prodotti del territorio e le misure di controllo, intensificate negli ultimi giorni, sono fondamentali anche per prevenire eventuali irregolarità in futuro".

Si tratta di quanto dichiarato da Nunzia De Girolamo, a commento dei dati comunicati dall'ICQRF. Sono state controllate oltre 73 tipologie di prodotti agroalimentari, con particolare riferimento alle conserve vegetali e a frutta e verdura (44 prodotti), al settore vitivinicolo (9 prodotti) e alla produzione lattiero-casearia (11 prodotti). Non sono stati riscontrati illeciti e, per quanto riguarda la tracciabilità delle produzioni e la natura merceologica dei prodotti, non sono state evidenziate irregolarità. Le misure di controllo qualità e tracciabilità proseguiranno in modo intenso per evitare problematiche in futuro.

Marta Albè

GreenBiz.it

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