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standard sprechi alimentariCome contrastare gli sprechi alimentari? Il World Resources Institute (WRI), in occasione del Global Green Growth Forum di Copenhagen, ha annunciate il lancio di un nuovo standard globale per misurare gli sprechi alimentari. Come comunicato dallo stesso WRI all'inizio dell'anno, 1 caloria su 4 del cibo prodotto non viene consumata.

Lo standard proposto prende il nome di Global Food Loss and Waste Protocol. Permetterà agli Stati e alle aziende di misurare e monitorare gli sprechi alimentari che si verificano all'interno dei propri confini o lungo la catena produttiva. L'obiettivo consiste nell'identificare strategie efficaci per evitare gli sprechi e risparmiare.

Il controllo degli sprechi alimentari permette alle aziende di risparmiare dal punto di vista economico, ma anche di ridurre il proprio impatto ambientale per quanto riguarda la produzione di cibo. Gli sprechi alimentari spesso si verificano direttamente nei campi, a causa di raccolti rovinati dalle condizioni climatiche sfavorevoli o non eseguiti correttamente. Altre volte gli sprechi avvengono a tavola, quando i consumatori acquistano cibo in eccesso che non riescono a consumare fino in fondo.

A parere del WRI, il problema degli sprechi alimentari nasconde in sé una grande opportunità. Secondo i calcoli più recenti, per sfamare una popolazione di 9 miliardi di abitanti, avremmo bisogno di produrre il 60% di calorie in più. Ma tagliando gli sprechi di cibo almeno della metà ridurremmo le necessità di produzione del 22%.

Grazie al nuovo standard, le aziende e i Paesi interessati dovranno calcolare con precisione l'ammontare dei propri sprechi alimentari, operazione che al momento non avviene. Il protocollo proposto da WRI costituirà una guida per individuare la quantità degli sprechi, il luogo e il momento in cui avvengono e le strategie per ridurli.

In riferimento allo standard, sarà possibile confrontare l'impegno nel limitare il problema con il guadagno economico e nell'attuazione di buone pratiche. Le aziende potranno dunque operare in prima persona per rendere il sistema di produzione alimentare mondiale più sostenibile. Ogni anno il 24% del cibo prodotto viene sprecato, secondo una misurazione di WRI basata sulle calorie, e il 24% dell'acqua utilizzata in agricoltura è diretta ad irrigazioni inutili, poiché ciò che nascerà dalla terra non verrà consumato. La speranza è che l'industria alimentare mondiale possa agire presto per arginare la situazione, mitigando nello stesso tempo il proprio impatto ambientale.

Marta Albè

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