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olio di palma coop

Coop ha deciso di sostituire l’olio di palma in tutti i prodotti alimentari a proprio marchio. La presa di posizione giunge a seguito della pubblicazione dell’ultimo dossier dell’EFSA sull’olio di palma secondo cui in questo ingrediente sarebbero presenti dei contaminanti dannosi per la salute.

Lo studio dell’EFSA sconsiglia un consumo elevato di olio di palma soprattutto alle fasce più deboli dei consumatori, bambini e adolescenti. Coop ha voluto applicare il principio di precauzione e ha dunque sospeso la produzione dei prodotti a proprio marchio che contengono olio di palma.

Proprio per questi prodotti Coop accelererà il processo di sostituzione dell’olio di palma. Al suo posto privilegerà l’impiego di olio extravergine di oliva o di oli monoseme e ricorrerà a ricette e formulazioni più equilibrate dal punto di vista nutrizionale.

Coop aveva già eliminato l’olio di palma da 100 dei prodotti a proprio marchio più importanti, tra cui troviamo la linea ViviVerde e ora vuole tutelare il più possibile i consumatori e li avvisa inoltre tramite il proprio sito web della futura mancanza di alcuni dei prodotti a marchio Coop dagli scaffali proprio per via della sostituzione dell’olio di palma con altri ingredienti.

coop olio di palma

Lo studio dell’Efsa ha evidenziato che i glicidil esteri degli acidi grassi (GE) – che si formano quando alcuni oli vegetali tra cui l’olio di palma vengono lavorati ad alte temperature - sono un potenziale problema di salute per tutte le fasce d’età più basse e mediamente esposte, nonché per i consumatori di tutte le età che risultino fortemente esposti.

Poco dopo la pubblicazione dello studio dell’Efsa, l’Aidepi ha reso nota la propria posizione sull’olio di palma, sottolineando quanto segue:

“Ogni indicazione dell’Efsa è per noi un riferimento imprescindibile, anche rispetto alle nostre strategie aziendali e associative, e quindi non mancheremo di intraprendere i percorsi necessari per onorare il patto di fiducia che sa sempre abbiamo con i nostri consumatori. Con questo obiettivo ci siamo già messi in contatto con il ministero della Salute per valutare insieme come procedere dando la nostra massima disponibilità e collaborazione”.

A seguito dello studio dell’Efsa sull’olio di palma ora ci attendiamo che sempre più aziende alimentari prendano posizione in merito all’ingrediente incriminato e diano il via ad una sua sostituzione.

Sulla questione olio di palma è intervenuta la Coldiretti:

"L’olio di palma per il basso costo e la scarsa informazione tende a sostituire grassi più pregiati praticamene ovunque ed anche in alimenti per bambini come biscotti, merendine, torte e addirittura nel latte per neonati, con quantitativi importati in Italia che sono aumentati di dieci volte negli ultimi 15 anni. Alle preoccupazioni per l’impatto sulla salute a causa dell'elevato contenuto di acidi grassi saturi si aggiungono peraltro quelle dal punto di vista ambientale perché l’enorme sviluppo del mercato dell’olio di palma sta portando al disboscamento selvaggio di vaste foreste senza dimenticare l’inquinamento provocato dal trasporto a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di produzione".

Secondo i dati di Coldiretti, le importazioni di olio di palma in Italia nel primo mese di quest’anno sono aumentate del 35% dopo che nel 2015 è stato raggiunto il quantitativo di oltre 1,6 miliardi di chili. Ora siamo in attesa di un pronunciamento della Commissione Europea sullo studio dell'Efsa, come da richiesta inviata da parte del ministro della Salute Lorenzin.

Prima ancora del pronunciamento dell’Efsa alcune aziende, tra cui Misura, Gentilini e Colussi, avevano già iniziato ad eliminare l’olio di palma dai propri prodotti sostituendolo con olio d’oliva o di girasole, per andare incontro alle richieste dei consumatori. Quali saranno le prossime realtà che decideranno d introdurre un cambiamento?

Marta Albè

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