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latte in polvere coldiretti

L'industria casearia italiana dovrà cambiare il proprio modo di produrre i formaggi per ordine dell'Europa? L'Italia vieta l'utilizzo di latte in polvere nei formaggi nostrani, che devono essere preparati con latte fresco, ma l'UE chiede al nostro Paese di uniformarsi al resto d'Europa.

Ecco allora che la Coldiretti in difesa dei formaggi italiani tradizionali ha deciso di portare a Bruxelles in segno di protesta sacchi di polvere di latte, cagliate e imitazioni di prodotti tipici italiani, consegnandoli all'ambasciatore Stefano Sannino in occasione del vertice straordinario dei Ministri europei dell'Agricoltura per protestare contro i traffici di un'Europa che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca alle "schifezze".

La Coldiretti chiede di dire stop alle politiche europee che favoriscono gli inganni a tavola e snaturano le caratteristiche e la qualità dei prodotti alimentari. Nello stesso tempo, migliaia di agricoltori della Coldiretti provenienti dalle diverse Regioni italiane hanno invaso il valico del Brennero per denunciare gli effetti dei ritardi e delle omissioni dell'Unione Europea che favoriscono le speculazioni provocando l'abbandono delle campagne con effetti irreversibili sull'occupazione, sull'economia e sull'ambiente.

Bisogna ricordare che il 29 settembre 2015 scadrà l'ultimatum della Commissione Europea sulla richiesta all'Italia di porre fine al divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari.

La Commissione Europea vuole dunque imporre all'Italia di produrre "formaggi senza latte" ottenuti con il latte in polvere anziché con il latte fresco. Coldiretti sottolinea il rischio di far sparire in questo modo 487 formaggi tradizionali, tipici di diverse Regioni italiane, che da generazioni vengono ottenuti con metodi rimasti inalterati nel tempo.

Si tratterebbe di un vero e proprio danno all'Italia con particolare riferimento alla fama di prodotti alimentari di alta qualità come i formaggi tradizionali. La Commissione Europea vuole forse affondare in questo modo un primato del Made in Italy?

Nello stesso tempo secondo Coldiretti sono ancora troppo deboli le iniziative comunitarie verso i prodotti del falso Made in Italy, che riguardano spesso proprio i formaggi, a partire dal Parmigiano Reggiano, uno dei simboli dei prodotti tradizionali italiani.

"A differenza di quanto sta accadendo con le persone, per le merci il principio della libera circolazione è diventato per l'Europa un dogma da applicare senza limiti nonostante le situazioni di dumping economico e sociale ed i rischi per la sicurezza alimentare" – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo.

Infine Coldiretti ricorda che fortunatamente qualcosa sta cambiando e la richiesta di trasparenza, tracciabilità ed etichettatura di origine per la quale si batte da anni è diventata un patrimonio comunem come dimostrano la proposta alla Commissione Ue formulata dai Ministri Agricoli di Italia, Francia, Spagna e Portogallo, e le richieste avanzate da molti altri Paesi dell'Unione.

Marta Albè

Fonte foto: Coldiretti

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