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pepsi true amazonPepsi True sotto attacco su Amazon. Meno di due mesi fa Pepsi ha presentato sul mercato un nuovo prodotto. Si tratta di Pepsi True, una bibita gassata a zero calorie dolcificata con la stevia e pubblicizzata come più salutare rispetto ad altre bevande zuccherate.

Pepsi True è stata resa disponibile per la vendita in esclusiva su Amazon. Una mossa che si è rivelata un vero e proprio passo falso per la multinazionale. Gli attivisti sono entrati in azione e hanno attaccato il nuovo prodotto con numerose recensioni negative su Amazon.

Il loro punto di partenza per accusare la multinazionale prende le mosse dalla mancanza di una solida politica per l’approvvigionamento di olio di palma sostenibile da parte di Pepsi. Secondo Sustainable Brands, la campagna di boicottaggio è partita da Sum Of Us e Rainforest Action Network.

I consumatori attenti all’ambiente non possono elogiare la nascita di un nuovo prodotto dolcificato grazie alla stevia, dato che Pepsi non ha ancora messo in campo una politica efficace per l’acquisto di olio di palma sostenibile, la cui produzione non sia legata alla deforestazione (ammesso che ciò sia davvero possibile). La richiesta è che Pepsi si impegni fin da ora ad acquistare olio di palma sostenibile al 100%.

Secondo Rainforest Action Network, Pepsi è una delle multinazionali che sta adottando più lentamente nuove politiche per l’olio di palma sostenibile. L’olio di palma convenzionale, che ora viene chiamato conflict palm oil, è legato a distruzione ambientale, sfruttamento del lavoro minorile, land grabbing, schiavismo e deforestazione. Pepsi utilizza l’olio di palma per la realizzazione dei propri prodotti alimentari, come Cheetos, Pita Chips e Tostito’s.

Rainforest Action Network accusa Pepsi di non aver riconosciuto i danni causati in Indonesia e Malesia dalla filiera non sostenibile dell’olio di palma. Pepsi, dal canto proprio, ha ribadito che la propria policy sull’olio di palma è abbastanza forte e ha messo in campo una campagna di comunicazione aggressiva rispetto al boicottaggio avvenuto su Amazon tramite le recensioni negative.

Pepsi si pone fuori dai giochi rispetto ai propri concorrenti, che in qualche modo stanno agendo per rafforzare la propria posizione a favore dell’olio di palma sostenibile, con particolare riferimento a Nestlé, Mars e P&G. Dunque è probabile che la multinazionale delle bibite gassate ceda alle richieste dei consumatori più per ragioni di concorrenza che per andare incontro alle loro esigenze o per un reale desiderio di maggior rispetto dell’ambiente.

Marta Albè

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