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olio extravergine carta identitaL’olio extravergine è tra i prodotti Made in Italy che negli ultimi mesi sono stati purtroppo al centro di frodi e contraffazioni. Alle aziende occorre dunque assicurare che il proprio olio sia davvero di qualità, per acquisti senza rischi da parte dei consumatori.

L’attenzione si dirige in particolar modo alla vendita on line, con l’idea di una carta d’identità per l’olio d’oliva. A questo proposito è nato l’esperimento Extravergine 916, realizzato da 916 FBE in collaborazione con Assofrantoi (Confragricoltura).

L’obiettivo principale riguarda la tracciabilità dei prodotti, unita alla divulgazione al consumatore delle proprietà organolettiche, nutraceutiche e salutistiche degli oli, per garantire acquisti consapevoli e sicuri dal web. La presentazione del progetto si è svolta a Roma nell’ambito della manifestazione gastronomica Taste.

La classificazione degli oli avviene grazie ad un gruppo di esperti in grado di riconoscere il profilo sensoriale delle diverse varietà di olive, le cui caratteristiche dipendono soprattutto dal terreno, dal clima e dalle tecniche di raccolta. Gli esperi si occupano della scelta dei frantoi e di seguire l’intero processo di produzione dell’olio.

Per fornire un prodotto di qualità è necessaria la massima trasparenza, con controlli che tengano traccia dei vari passaggi di produzione dell’olio extravergine, fino all’imbottigliamento. Gli oli del progetto Extravergine 916, sulla base dei dati raccolti, sono accompagnati da una Carta d’identità del frantoio.

La Carta d’identità dell’olio extravergine (CDIF OEVO, nata grazie a finanziamenti UE) è un documento di riconoscimento che accompagna ogni bottiglia e ne racconta la storia. L’intera filiera, dal coltivatore alla tavola, è garantita.

carta identita olio extravergine

Al consumatore viene offerta la possibilità non solo di acquistare olio extravergine on line accompagnato da una carta d’identità di sicurezza, ma anche di interagire con una community digitale dove leggere e esprimere opinioni e commenti sui prodotti.

Marta Albè

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