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germania ogmLa Germania è Ogm Free. Nel 2013 non è stata coltivata sul territorio tedesco nessuna varietà geneticamente modificata. Dopo 20 anni la Germania può dunque dichiararsi finalmente libera da Ogm. Mentre in Italia il timore per le contaminazioni in Friuli prosegue, senza portare con sé soluzioni definitive, la Germania sembra aver superato il problema, almeno per l'anno corrente.

Nel corso degli ultimi decenni, proprio nello Stato tedesco, il biologico si è fatto strada a partire dall'agricoltura sostenibile, convogliando in misura sempre maggiore l'interesse delle aziende e dei consumatori. Il traguardo tedesco è stato raggiunto grazie ad una decisione dell'Istituto di Genetica Leibniz e all'intervento degli ambientalisti.

L'ultimo progetto di autorizzazione per prove sperimentali in pieno campo relative agli Ogm è infatti stato annullato. Ci si attendeva la semina di frumento Ogm, ma i test in pieno campo sono stati bloccati e non hanno avuto inizio. Il tutto è avvenuto grazie all'azione di un gruppo di ambientalisti, che ha deciso di distruggere il campo che avrebbe dovuto ospitare le sperimentazioni.

Le prove sperimentali avrebbero dovuto svolgersi sui terreni appartenenti all'azienda BioTechFarm, nella località di Ueplingen. Si è trattato di una vera e propria vittoria per il movimento tedesco anti-Ogm, che nel 2012 aveva agito per impedire la coltivazione della patata transgenica Amflora di Basf. Avevano così avuto fine le coltivazioni commerciali Ogm in Germania.

Il pericolo Ogm in Europa non sembra però concluso. Negli scorsi giorni, infatti, i Commissari Europei hanno sottoposto al Consiglio dei Ministri l'autorizzazione alla coltivazione del mais Ogm 1507, immesso sul mercato dalla società Pioneer. Si tratta di mais geneticamente modificato per emettere una tossina che lo rende resistente agli erbicidi a base di glifosato.

La Germania si sarebbe opposta all'opportunità di lasciare gli Stati Ue liberi di decidere di vietare o permettere la coltivazione di Ogm sul proprio territorio. Mentre, grazie al blocco delle sperimentazioni in campo aperto per il 2013, l'agricoltura biologica tedesca risulterà al riparo dalle contaminazioni, la questione europea e italiana non è ancora conclusa. Nella stessa Germania si attende ancora una presa di posizione chiara in merito al mais 1507. Urgono interventi per evitare che il biologico nazionale e europeo sia compromesso dalla diffusione di nuove coltivazioni Ogm e dalle contaminazioni.

Marta Albè

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