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riforma pac ocseRush finale per la riforma della Pac. L'ultimo capitolo sulla riforma delle politiche agricole, di cui si è discusso a livello europeo, riguarda le normative transitorie relative alle norme sui pagamenti diretti, lo sviluppo rurale e il suo finanziamento. I temi principali sono stati affrontati a Vilnius, tra l'8 e il 10 settembre scorsi, in occasione di un Consiglio informale dei ministri europei dell'agricoltura.

È dello scorso 12 settembre la notizia relativa alla decisione europea di erogare gli anticipi dei pagamenti diretti per il 2013 dei fondi stanziati dalla Pac. Si è trattato di una risposta affermativa alle richieste dei Paesi europei che si trovano ad affrontare le conseguenze della crisi. La manovra non sarebbe però risultata sufficiente ad una valutazione positiva della riforma delle politiche agricole da parte dell'Ocse.

L'Ocse boccia la riforma della Pac. Le nuove proposte per le politiche agricole comunitarie sarebbero troppo deboli e insufficienti a rompere con il passato. L'Ocse considera inoltre il fattore del sostegno al settore da parte delle grandi potenze agricole mondiali, che sarebbe salito al 17% del fatturato agricolo, con un incremento di 2 punti percentuali rispetto al precedente 15%, minimo storico rilevato nel 2011.

Il sostengo complessivo ai produttori agricoli nella zona Ocse è risultato pari a 201,2 miliardi di euro nel 2012. L'Ocse ha reso noti i dati più recenti in merito in occasione della presentazione del proprio rapporto sull'evoluzione della politica agricola nel 2013. Nel mondo, l'aumento del sostegno ai produttori agricoli si è rivelato più consistente per i Paesi che puntano all'autosufficienza nella produzione, ad esempio, di cereali, come Russia e Cina.

Come agire, dunque, per riformare al meglio l'agricoltura a livello non soltanto europeo, ma anche mondiale? Secondo il direttore dell'Ocse per il commercio agricolo, Ken Ask, sarebbe necessaria un'ampia riforma del sostegno all'agricoltura verso i redditi più bassi, per incentivare il benessere delle comunità rurali e migliorare la sostenibilità ambientale. E i passi avanti compiuti fino ad ora dall'UE? Sarebbero insufficienti per rompere con il passato.

Marta Albè

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