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ogm friuli monsantoOGM in Friuli, la faccenda non è chiusa. Dopo l'assoluzione di Fidenato, responsabile della semina di due campi di mais OGM lo scorso giugno e di aver compiuto azioni analoghe nel 2010, spuntano nuovi terreni seminati proprio con il mais Monsanto Mon 810 e ancora una volta in Friuli.

Oltre ai due appezzamenti di terreno già noti e situati a Vivaro e Moreno di Tomba, ve ne sarebbero altri cinque, la cui semina sarebbe avvenuta due mesi prima, sempre a Vivaro. Si tratta di quanto scoperto dall'eurodeputato Andrea Zanoni, che ha acceduto agli atti dell'Agenzia Regionale per lo Sviluppo Regionale ERSA, attraverso cui è stata evidenziata la presenza di ulteriori campi seminati a mais OGM.

L'eurodeputato si recherà sul posto nella giornata di domani, per verificare l'effettiva presenza di OGM. Fino a questo momento era stata resa nota la presenza di soli due terreni seminati con mais geneticamente modificato. Zanoni, che è membro della Commissione ENVI per l'ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo, aveva richiesto di accedere agli atti dell'ERSA lo scorso 23 agosto, con la finalità di consultare il registro informatico che raccoglie le notifiche relative alla localizzazione delle coltivazioni OGM.

I cinque nuovi campi di Vivaro sono stati seminati il 14 aprile 2013 e risultano intestati a Silvano Dalla Libera. La loro estensione complessiva è di 11.300 metri quadrati. Risulta piuttosto sospetto che la Regione Friuli non abbia reso nota ufficialmente la presenza di ulteriori coltivazioni OGM, come ha sottolineato lo stesso Zanoni:

"Strano che la Regione non abbia reso noto che oltre ai terreni del Fidenato vi fossero anche quelli di Dalla Libera per ben 11.300 metri quadri - ha affermato Zanoni - Domani andrò sul posto per vedere da vicino queste coltivazioni illegali, ma temo che il mais di Dalla Libera sia già fiorito con tutte le conseguenze negative del caso. Ho già scritto al Presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani chiedendo, a fronte dell'entrata in vigore del decreto del Ministero della Salute del 12 Luglio 2013, la distruzione immediata delle coltivazioni e di attivare tutte le Autorità competenti al fine di controllare e monitorare eventuali e potenziali contaminazioni in atto e future causate da queste coltivazioni tramite polline ma anche tramite i tessuti vegetali che rimarranno nel terreno".

Il sopralluogo dei terreni sotto accusa avverrà nella giornata di domani, giovedì 29 agosto 2013, da parte dell'eurodeputato Zanoni, che incontrerà i rappresentanti del Comitato scientifico AIAB e il Dottore Franco Trinca, biologo, nutrizionista e Presidente dell'Associazione NOGM. Ricordiamo che l'11 agosto 2013 è entrato in vigore il Decreto del Ministero della Salute relativo alle misure d'urgenza riguardanti le coltivazioni OGM, che all'articolo 1 vieta la coltivazione del mais MON810 in Italia. Vi potranno dunque essere delle conseguenze per Dalla Libera? Che ne sarà dei terreni già seminati?

Marta Albè

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