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api pesticidi bando - fonte foto: nextme.itÈ previsto per la giornata di oggi, lunedì 29 aprile, il nuovo voto UE per la messa al bando dei pesticidi killer delle api, gli ormai noti neonicotinoidi, di cui multinazionali come Bayer e Syngenta risultano i maggiori produttori mondiali. The Observer ha intercettato alcuni documenti che evidenzierebbero i tentativi di multinazionali e ministri britannici di allearsi per ottenere una forte opposizione alla messa al bando di tali sostanze.

Nonostante le mosse attuate in segreto, si ritiene che multinazionali e ministri non riusciranno ad influenzare le decisioni che verranno prese oggi a Bruxelless, le quali si prevede possano decretare la messa al bando dei pesticidi killer delle api. Le api rappresentano insetti di vitale importanza per l'agricoltura e per l'ecosistema del nostro pianeta.

La loro moria è stata attribuita anche all'impiego di pesticidi neonicotinoidi dagli effetti mortali per tali insetti, come denunciato da parte dell'EFSA a seguito di approfondite analisi. Perdita degli habitat ideali ed insorgere di malattie sono state ritenute cause concomitanti della moria della api, accanto all'impiego di pesticidi killer.

La prospettiva della messa al bando avrebbe dato adito ad una vera e propria campagna dietro le quinte della decisione europea. In una lettera pubblicata da parte di The Observer, il segretario all'ambiente britannico Owen Paterson ha espresso a Syngenta come egli fosse in estremo disappunto per la proposta della messa al bando dei pesticidi neonicotinoidi da parte della Commissione Europea.

Egli ha inoltre aggiunto come il Regno Unito sia stato molto attivo nell'opposizione alla messa al bando, con la promessa di continuare ed intensificare il proprio impegno nelle giornate successive. Il ministro britannico David Cameron, al contrario, avrebbe espresso la propria preoccupazione per le sorti delle api, preoccupato per le conseguenze che seguiranno se non ci prenderemo cura di loro.

Secondo quanto riportato da parte di The Guardian, le aziende chimiche, coinvolte in giri d'affari miliardari legati ai pesticidi, si sarebbero riunite in una forte opposizione alla messa al bando, con Syngenta che avrebbe minacciato di citare in giudizio le autorità dell'Unione Europea coinvolte nella pubblicazione di un rapporto che lega i pesticidi a rischi inaccettabili per le api.

La messa al bando dei pesticidi killer è stata supportata nel mondo da milioni di cittadini che hanno deciso di firmare le petizioni in difesa delle api e contro l'impiego di sostanze tossiche pericolose in agricoltura. Nonostante il rapporto presentato dall'EFSA poche settimane fa, Syngenta ha proseguito nell'insistere come non vi siano ancora prove scientifiche sufficienti che correlino neonicotinoidi e declino della popolazione delle api. La messa al bando dei pesticidi killer provocherebbe probabilmente danni ingenti al giro d'affari delle multinazionali produttrici degli stessi, ma salverebbe le api e l'agricoltura. La speranza è che le decisioni a livello europeo non tengano conto delle pressioni subite da parte di Syngenta & Co.

Marta Albè

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