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Il glifosato non preoccupa soltanto chi è attento alla salute e all’ambiente ma anche le multinazionali degli OGM. Infatti il suo utilizzo massiccio ha portato alla nascita di erbacce super-resistenti difficili da eliminare dai campi coltivati con sementi transgeniche.

Ecco che allora Monsanto e Dupont hanno deciso di creare un diserbante ancora più potente del glifosato per eliminare le erbacce per cui l’erbicida Roundup non basta più. Ancora una volta la creazione del diserbante andrà di pari passo con la coltivazione di OGM, proprio come nel caso del glifosato.

Monsanto e Dupont hanno firmato un accordo per la fornitura pluriennale del nuovo diserbante negli Stati Uniti e in Canada.

Il nuovo erbicida FeXapan di Dupont sarà adatto ad eliminare le erbacce nei campi di soia Ogm Roundup Ready 2 Xtend della Monsanto, una varietà di soia modificata geneticamente per resistere sia al glifosato che al dicamba, sostanza diserbante presente nel nuovo prodotto.

Monsanto ha investito 1 miliardo di dollari per costruire un impianto di produzione dell’erbicida dicamba a Luling, in Louisiana. Nel mentre sono stati piantati 1 milione di acri di soia OGM Xtend negli Stati Uniti. Monsanto si attende di estendere la coltivazione a 55 milioni di acri entro il 2019.

A quanto pare Monsanto vuole puntare sul dicamba ora che la sicurezza del glifosato è in forte discussione sia dal punto di vista ambientale che per quanto riguarda la salute, soprattutto da quando nel 2015 lo IARC ha inserito il glifosato tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo.

Per anni le multinazionali degli OGM hanno promesso che le coltivazioni transgeniche avrebbero ridotto l’utilizzo di diserbanti e erbicidi ma ecco che da loro stessa ammissione è ora necessario un nuovo prodotto per eliminare le erbacce super-resistenti.

In realtà l’utilizzo del’erbicida dicamba non sarà la soluzione. Questa sostanza è già presente in altri diserbanti e erbacce resistenti al dicamba sono già state individuate in Kansas e in Nebraska. Il problema dunque è già stato identificato e il nuovo erbicida non potrà essere risolutivo. Inoltre l’Environmental Protection Agency non ha ancora preso in considerazione i potenziali danni per le specie animali in pericolo legati all’uso del dicamba.

Dunque non si sa nulla sulla sua sicurezza da questo punto di vista. Inoltre si temono i danni alle coltivazioni vicine ai campi OGM che potrebbero subire danni non essendo resistenti al dicamba. Secondo l’EPA il dicamba è sicuro per l’uomo e per l’ambiente ma nello stesso tempo l’agenzia statunitense ha ammesso che il suo utilizzo potrebbe provocare la nascita di erbacce resistenti.

Infine, l’EPA non ha ancora approvato l’uso del dicamba sulle coltivazioni OGM di cotone e soia, tuttavia ci si attende che presto dia l’ok sia a questa sostanza che al nuovo erbicida. Le multinazionali così potranno proseguire il proprio business senza ostacoli e senza troppe preoccupazioni per l’ambiente e la salute, ancora una volta.

Marta Albè

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