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Su eBay e Amazon è possibile ordinare ed acquistare specie vegetali che sono indicate dall'Australia come tra le più infestanti. Semi proibiti dunque, che vengono così importati e si conquistano annunci senza alcuna restrizione.

Tra queste specie figurano vari semi e arbusti che la legge australiana proibisce di vendere ma che i due portali di e-commerce vendono ugualmente, mostrando una falla notevole nel sistema di sicurezza. Ogni australiano con una carta di credito può ordinarli e riceverli a domicilio e ci sono semi e piante di ogni tipo, comprese quelle di Mimosa pigra che il governo australiano sta cercando di sradicare nel parco nazionale Kakadu spendendo 500 mila dollari all'anno.

Sia venditori che acquirenti potrebbero essere soggetti a indagini e accusati penalmente, secondo quanto minaccia il dipartimento dell'Agricoltura. Ma senza dati di eBay e Amazon è complicato anche investigare, sebbene impongano agli utenti di attenersi scrupolosamente alla normativa vigente. Pare comunque che ben poco sia stato fatto da questi colossi delle vendite online, se consideriamo che già nel 2012 Amazon era finita nel mirino per la vendita di carne di balena e prodotti derivanti da specie in via di estinzione.

Un portavoce di eBay ha precisato al Guardian che esistono filtri che restringono il campo delle specie vendibili online in maniera drastica e che un pop-up informativo avverte i venditori quando la piattaforma avverte che potrebbe essere in atto la vendita di piante proibite. Ma evidentemente non basta e alcune testimonianze lo dimostrano: i venditori sospettano di aver venduto i loro semi anche in Australia e mai si sono resi conto delle restrizioni del sito, anzi, dovrebbero essere gli acquirenti a preoccuparsi se infrangono le proprie leggi nazionali.

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Il problema però è anche ambientale. Alcune specie di cactus hanno causato un tracollo dell'agricoltura in Australia, al punto che negli anni attorno al 1920 gli agricoltori hanno abbandonato zone come il Queensland, data l'impossibilità di eliminare del tutto le piante colpevoli, che si riproducono spezzettandosi in parti più piccole trascinate ovunque da animali, vento o veicoli.

Si stima che entrino via posta in Australia circa 150 mila prodotti acquistati online. Nel 2014 a dimostrare la facilità di acquistare semi e piante proibite su eBay era stato Andrew Cox dell'Invasive Species Council. Ne aveva acquistate migliaia. Il sistema postale resta aperto ed è difficile controllare. È una falla nella sicurezza. E basta fare un giro sui due siti per rendersi conto di quanti semi siano venduti senza alcun controllo.

Anna Tita Gallo

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