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Nulla di fatto. L’Ue rimanda la decisione sul glifosato e il rinnovo dell’autorizzazione al suo utilizzo, che scade a giugno. Nell’aria c’è però già il profumo dell’acquisizione della Monsanto da parte della Bayer, che ha presentato un'offerta.

Niente maggioranza qualificata, quindi sul pesticida non si è ancora deciso nulla. Se ne riparlerà a concessione scaduta, l’11 e 12 luglio.

Ricordiamo che la Commissione Ue punta ad un rinnovo delle autorizzazioni per una decina d’anni (non 15 come attualmente), mentre il Parlamento Ue sarebbe per una proroga di 7 anni per usi esclusivamente professionali. In questi usi comunque rientrano le attività agricole.

Sul glifosato le opinioni sono divergenti persino quando sono gli esperti a parlare: l’Oms e la Fao concordano sul fatto che assumerlo attraverso gli alimenti non sia cangerogeno (è “improbabile”, dicono), ma la Iarc, l’Agenzia nazionale per la ricerca sul cancro, ha una lista di sostanza potenzialmente cancerogene in cui compare proprio il pesticida.

Domani sarà il giorno della Giornata internazionale contro Monsanto, che fa capo alla March Against Monsanto. Come sappiamo, il glifosato è contenuto in RoundUp, prodotto appunto dall’azienda, che pare si appresti a passare nelle mani della Bayer.

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La mossa darebbe vita ad un vero colosso della chimica farmaceutica, un colosso da 60 mld di profitti. Anche la decisione dell’Ue pesa su questa transazione, in particolare la durata della nuova autorizzazione per il principio attivo contenuto in RoundUp, sebbene il rinnovo sia alquanto scontato e non dovrebbero esserci sorprese.

Anna Tita Gallo

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