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L’agricoltura biologica è l’alternativa ai pesticidi e al glifosato, è l’unica soluzione che ci permette di proteggere l’acqua dall’inquinamento. Lo sostiene l’Aiab, che vuole ricordare che l’agricoltura industriale continua ad avvelenare il nostro Pianeta.

In particolare Aiab ricorda che i metodi agricoli convenzionali possono generare un grande inquinamento. Il dibattito si è riacceso dopo la pubblicazione dei dati Ispra sui pesticidi che stanno avvelenando le nostre acque. Le discussioni riguardano sia le conseguenze economiche che quelle ambientali dei metodi agricoli.

L’agricoltura biologica è meno inquinante rispetto ai metodi dell’agricoltura convenzionale e fortunatamente in Italia sempre più aziende agricole si stanno convertendo al biologico. Dal Bioreport elaborato dal Crea infatti emerge che nel biennio 2014-2015 le aziende agricole bio hanno raggiunto performance economiche migliori rispetto alle aziende convenzionali con il +15% del fatturato lordo aziendale e il +31% di lavoratori impiegati rispetto al convenzionale.

La conversione al biologico dunque è conveniente sia per preservare l’ambiente sia per le stesse aziende agricole, che possono incrementare il fatturato economico e offrire più posti di lavoro.

Si conferma inoltre la multifunzionalità delle aziende agricole italiane nel settore del biologico, dove non troviamo soltanto attività legate alla coltivazione ma anche agriturismo, agricoltura sociale, fattorie didattiche e tanto altro ancora.

"I dati continuano a crescere, con uno scarto che aumenta sempre di più rispetto alle aziende convenzionali. Probabilmente non si tratta solo di una moda, come molti, in primis i mass media, vogliono farla passare, ma di una reale esigenza sentita dai cittadini di intervenire concretamente sulla loro salute e su quella dell'ambiente. La storia che ci raccontano che l'agricoltura biologica è più cara è una balla montata ad arte. Non solo per gli agricoltori e per chi lavora la terra c'è un ritorno economico dignitoso ma tutta la collettività ne guadagna e, dunque, anche i singoli cittadini” – ha spiegato Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab.

Infine, scegliendo il biologico diminuiscono i costi sanitari, così come i danni ambientali e gli eventi determinati dai cambiamenti climatici. Non c'è mai qualcosa che costa poco in assoluto. Paghiamo sempre, magari in un altro momento. O facciamo pagare a qualcun altro – ha concluso Aiab.

Consulta qui il Bioreport con tutti i dati sull’agricoltura biologica italiana.

Marta Albè

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