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Una raccolta unica di semi antichi è al sicuro ed è stata salvata dalla distruzione in Siria da un gruppo di scienziati che hanno contrabbandato i semi al di fuori del Paese. I ricercatori siriani erano già stati premiati in precedenza per il loro coraggio.

Dal 2012 i ricercatori dell’Icarda, un centro internazionale per la ricerca agricola nelle zone aride situato vicino ad Aleppo, si impegnano a proteggere la loro banca dei semi antichi. La banca detiene una delle più importanti collezioni di semi del mondo e conserva semi antichi di coltivazioni molto importanti come grano e orzo.

Gli scienziati sono riusciti a portare fuori dal Paese 140 mila sacchetti di semi. Il centro di ricerca è stato occupato dalle forze armate. Alcuni militari erano contadini e avevano ricevuto i semi proprio da questo centro. Sapevano dunque che l’attività del centro di ricerca è apolitica e non ha nulla a che fare con il Governo.

Il gruppo di ricercatori siriani è riuscito a trasportare i semi del centro di ricerca dalla Siria alla Turchia e al Libano con la collaborazione del direttore generale della ricerca agricola in Turchia e dell’American University con sede in Libano.

Anche se l’87% della raccolta era già stata duplicata per prevenirne la perdita, il 13% era costituito da semi unici al mondo e rischiava di andare perduto. Una parte del lavoro dei ricercatori ha riguardato lo studio di cereali antichi resistenti alla siccità, così da poter individuare coltivazioni adatte a sopportare la scarsità d’acqua e i cambiamenti climatici.

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Nonostante la perdita di alcune attrezzature agricole e di ricerca, il centro è ancora attivo e vuole continuare a lavorare per preservare i semi antichi dagli sviluppi della delicata situazione siriana.

Marta Albè

Fonte foto: Flickr

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