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ulivi salento oria attivistiXylella fastidiosa. Gli attivisti non sono riusciti a fermare gli interventi del Corpo Forestale dello Stato per l'abbattimento degli ulivi del Salento. Ieri ad Oria sono stati abbattuti i primi 7 alberi contaminati dal batterio.

Resta da comprendere se il maggior pericolo per gli ulivi del Salento sia rappresentato dal "batterio killer" o dagli interventi di eradicazione degli ulivi. Infatti eliminare gli alberi infetti per contenere la diffusione del batterio sarebbe inutile se il loro disseccamento fosse dovuto non solo alla Xylella ma anche ad altre cause.

I tentativi di fermare le eradicazioni sono stati messi in campo dagli attivisti a partire dall'alba di ieri, 13 aprile. Le ruspe della Regione Puglia erano già pronte ad intervenire quando gli attivisti sono saliti sui mezzi per ostacolare la loro azione.

Ma gli ordini di abbattimento degli ulivi facevano parte di un piano perentorio del Corpo Forestale che doveva essere assolutamente eseguito. Alcuni attivisti durante e dopo le eradicazioni si sarebbero fermati sul posto in lacrime e avrebbero pregato seduti ai piedi degli alberi.

Le eradicazioni rischiano di deturpare il paesaggio salentino. Le discussioni relative al problema del disseccamento degli ulivi sono molto accese. Quanto si sta diffondendo realmente la Xylella fastidiosa tra gli ulivi del Salento? Le analisi richieste dalla forestale per gli uliveti di Oria hanno individuato soltanto 7 ulivi infetti su centinaia di alberi.

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Non tutti gli ulivi che erano stati segnalati con una X rossa sono risultati colpiti dal batterio. Eppure è stato ritenuto necessario l'abbattimento delle 7 piante considerate infette. Alcuni manifestanti sarebbero stati colti da malore e due di loro sarebbero saliti su un albero per cercare di fermarne l'abbattimento. Per la giornata di oggi sono previste la bruciatura delle ramaglie e la pulizia dei terreni.

Le azioni degli attivisti non hanno potuto ostacolare i piani ufficiali per l'abbattimento degli ulivi di Oria dato che le eradicazioni sarebbero in realtà avvenute in un luogo recintato lontano dal punto in cui erano state posizionate le ruspe. Con l'inizio degli abbattimenti alcuni attivisti avrebbero tentato di avventarsi sulle recinzioni, ma ormai le operazioni erano in corso.

"L'utilità delle eradicazioni degli ulivi del Salento non è scientificamente provata, come non è provata che la causa del rinsecchimento degli ulivi sia provocata dalla Xylella. Fanno bene i cittadini e gli olivicoltori a difendere in modo pacifico le piante da questa folle volontà di eradicare", ha dichiarato il co-portavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

Bonelli ha definito la gestione delle vicenda Xylella da parte della Regione Puglia come approssimativa, superficiale e incompetente. Chiede dunque le dimissioni dell'assessore regionale della Puglia all'agricoltura Fabio Nardoni.

Olivicoltori e cittadini vedranno scomparire gli ulivi del Salento in modo indiscriminato e senza conoscere le motivazioni reali del disseccamento e delle eradicazioni?

Marta Albè

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