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imu agricola agrinsiemeAgricoltori uniti contro l'introduzione dell'Imu sui terreni e per attirare una maggiore attenzione sul settore. Oggi, martedì 31 marzo, gli agricoltori italiani organizzano un sit-in a Roma, una manifestazione organizzata da Agrinsieme, che riunisce Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

La mobilitazione del settore prosegue da settimane con proteste in tutta la penisola e con il coinvolgimento di migliaia di produttori. Oggi gli agricoltori si riuniscono nella Capitale. L'inizio dei sit-in è previsto per le 9 in tre punti specifici di Roma.

Gli agricoltori si ritroveranno davanti alla Camera dei Deputati, al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e al Ministero dell'Economia e delle finanze. Con questa manifestazione, come comunicato da Agrinsieme, l'agricoltura vuole fare sentire la propria voce.

Gli agricoltori italiani chiedono al Governo e alle istituzioni la giusta attenzione per potersi sviluppare, per creare lavoro e per produrre cibo di qualità e benessere per la collettività. Per alleggerire il settore è necessario fare dei passi avanti sul tema della burocrazia e della fiscalità.

Agrinsieme definisce l'Imu come una tassa iniqua e organizza una protesta sui luoghi della democrazia e della decisione, dove si giocano i destini dell'agricoltura come settore fondamentale che ha grandi potenzialità e grandi numeri, ma anche grandi difficoltà a restare sul mercato in modo competitivo.

I provvedimenti recenti, anziché aiutare il mondo agricolo, lo hanno appesantito con un carico burocratico e fiscale che sta diventando insostenibile per le aziende. L'Imu agricola è "un'imposta profondamente ingiusta" rispetto alla situazione già difficile per gli agricoltori.

Quelle di Agrinsieme non saranno soltanto proteste, perché oggi a Roma verranno presentate proposte sostenibili per un'agricoltura nuova e capace di produrre reddito, crescita economica e nuovi posti di lavoro.

L'obiettivo è molto chiaro: l'agricoltura vuole farsi sentire, alzando la voce se necessario. Per rappresentare un reale fattore di crescita, all'agricoltura servono investimenti lungimiranti e mirati, meno burocrazia e meno fiscalità, quando purtroppo l'Imu agricola va in direzione opposta.

Oggi a Roma scende in piazza anche Coldiretti con gli allevatori italiani per dire addio alle quote latte. Dalle 9.30 di oggi gli allevatori manifesteranno in Piazza del Foro di Traiano e discuteranno dei rischi e delle opportunità dell'uscita dell'Italia dalle quote latte, facendo il punto sul bilancio dei costi per il Paese e per gli allevatori negli ultimi 30 anni.

Marta Albè

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