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ulivi salento xylella tarStop all'eradicazione degli ulivi con sospetto contagio da Xylella fastidiosa. Negli scorsi giorni dall'UE era giunta l'indicazione di abbattimento delle piante malata. Ora la sezione di Lecce del Tar di Puglia ha deciso di intervenire.

Il Tar ha accolto la richiesta di bloccare l'eradicazione degli ulivi con sospetto contagio da Xylella nel terreno di proprietà dell'avvocato Giovanni Pesce, situato nella località di Oria, in provincia di Brindisi.

Il Tar di Lecce ha pubblicato un decreto cautelare per accogliere il ricorso dell'avvocato. Così è stata sospesa l'eradicazione degli ulivi sospetti di essere stati contagiati dal presunto batterio killer.

L'avvocato si era rivolto ai giudici amministrativi per proteggere gli ulivi del proprio terreno dall'abbattimento. Il Tar ha accolto l'istanza presentata e ha fissato per il 9 aprile un'udienza per discutere della richiesta di sospensione dell'eradicazione degli ulivi.

L'avvio dell'abbattimento degli ulivi colpiti da Xylella avrebbe dovuto procedere a partire dal prossimo 30 marzo. Ora il ricorso presentato dagli avvocati Guido e Giovanni Pesce servirà a fermare tale iniziativa. Secondo i due avvocati, ala regione Puglia era consapevole dell'esistenza del problema della Xylella dal 2013, ma del batterio si parlava già nel 2008.

Il ricorso è stato presentato dai due avvocati dato che non ritenevano che nei propri terreni vi fossero ulivi in pericolo a causa del batterio Xylella fastidiosa. Questioni simili riguarderebbero anche altri proprietari di uliveti nel Salento. Secondo CNR, Comissione Europea e Regione Puglia l'eradicazione degli ulivi è fondamentale, mentre alcuni coltivatori e associaizoni vorrebbero misure meno invasive.

Su disposizione della Regione Puglia erano state già effettuate le prime eradicazioni degli ulivi in territorio salentino con azioni che avevano destato dure proteste. Il ricorso presentato dai due avvocati e ora accolto dal Tar rappresenta un precedente importante per i coltivatori di ulivi che non ritengono che i propri alberi siano stati danneggiati dalla Xylella fastidiosa o che pensano che non sia necessario eradicare le piante malate. La decisione del Tar salverà gli ulivi del Salento?

Marta Albè

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