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OGM VOTO EUROPAOGM, più poteri agli Stati UE e limiti per le multinazionali. Questa mattina la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato una proposta di emendamento sul sistema di autorizzazione degli organismi geneticamente modificati in Unione Europea.

Il voto degli eurodeputati rafforza i motivi per cui gli Stati membri o le regioni potranno decidere se vietare o introdurre gli OGM sul proprio territorio nel quadro del nuovo sistema proposto. Si tratta di una decisione che rafforza il potere decisionale dei Paesi UE sulla sicurezza alimentare.

La nuova legge riguarda i divieti nazionali relativi alle colture geneticamente modificate. La Commissione Ambiente ha votato per emendare la posizione concordata lo scorso giugno dai Ministri europei, che erano andati contro la votazione precedente del Parlamento UE, dando spazio all’influenza delle multinazionali sulle decisioni relative alle autorizzazioni OGM.

Con il voto di oggi viene limitato il ruolo centrale che i Ministri UE avevano offerto alle multinazionali biotech nei processi di messa al bando degli OGM e ha ripristinato il diritto dei Paesi di vietare le coltivazioni transgeniche a causa di preoccupazioni ambientali. Ora il Parlamento UE, la Commissione e i Governi avvieranno i negoziati, con l’obiettivo di mettere a punto la nuova legge nelle prossime settimane.

Marco Contiero, direttore Politiche Agricole UE ha dichiarato a Greenpeace quanto segue subito dopo il voto: "Complimenti al nuovo Parlamento per voler garantire un'agricoltura senza OGM e tutelare l'ambiente per gli europei. I parlamentari hanno radicalmente migliorato il testo adottato dal Consiglio, che è stato fortemente influenzato dalla posizione pro-OGM del Governo britannico. Il voto di oggi darebbe ai Paesi europei una legge solida e il diritto di vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio, il che rende difficile per l'industria biotech contestare tali divieti in tribunale”.

Dopo il voto, Bart Staes, portavoce dei Verdi Europei per la sicurezza alimentare ha dichiarato che "I deputati hanno votato oggi per rafforzare il potere di Stati membri e regioni che intendono prendere decisioni sulle autorizzazioni comunitarie agli OGM, nel quadro di un nuovo regime proposto, anche se maggiori preoccupazioni comunque rimangono circa la proposta complessiva. I Paesi che vogliono scegliere di autorizzare gi OGM devono disporre di un quadro del tutto ineccepibile legalmente per poterlo fare. Tuttavia, i Verdi sono ancora molto preoccupati che questo nuovo sistema di opt-out non cambi sostanzialmente il difettoso processo di approvazione dell'UE in sé”.

Prima del voto, Slow Food Italia aveva chiesto a gran voce di dare più poteri agli Stati membri per vietare gli OGM: “I cittadini europei vogliono che le politiche alimentari in Europa siano basate sulla tutela della biodiversità agroalimentare (varietà di piante, razze allevate autoctone, prodotti artigianali) e sulla valorizzazione dei produttori di piccola scala. Chiedono, inoltre, sempre maggiore trasparenza, per avere la possibilità di scegliere il proprio cibo attraverso una reale sovranità alimentare nel proprio Paese. Per queste ragioni siamo favorevoli al bando delle coltivazioni gm in Europa”.

Slow Food e le altre organizzazioni partner hanno espresso le seguenti richieste in una lettera ai membri della Commissione, nella speranza che il Parlamento Europeo perfezioni la legge, apportando modifiche tali da permettere agli Stati Membri di bandire le coltivazioni geneticamente modificate in nome della tutela ambientale e per evitare la contaminazione di coltivazioni biologiche e convenzionali OGM-free.

I negoziati delle prossime settimane confermeranno la supremazia degli Stati UE e la sconfitta delle multinazionali biotech?

Marta Albè

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