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embargo italia russiaLa presidenza italiana del Consiglio UE cercherà di ampliare le misure di "risposta molto rapida" adottate dalla Commissione fino ad ora, per alleviare gli effetti dell'embargo della Russia sulle importazioni di prodotti alimentari provenienti dall'UE.

Si tratta di quanto emerso durante gli incotri svoltisi il 3 e 4 settembre in Europa. Il ministro Maurizio Martina ha confermato la decisione durante la riunione di mercoledì. Il Consiglio dovrà lavorare per rafforzare gli strumenti esistenti e per consentire all'UE di affrontare al meglio altre crisi analoghe in futuro.

I parlamentari europei dovranno fare di più per sostenere gli agricoltori. "Il lavoro che abbiamo svolto su questo non è stata ancora concluso", ha dichiarato Martina, sostenendo strumenti nuovi, più efficaci per difendere gli agricoltori dell'UE. Ha assicurato che avrebbe trasmesso i suggerimenti dei deputati ai ministri in occasione della riunione straordinaria del Consiglio Agricoltura di questo venerdì, dove si discuterà ulteriormente la questione.

Le priorità della Presidenza italiana includeranno la riforma delle norme UE sull'agricoltura biologica, sulle quali il Consiglio potrebbe dire sì entro la fine di quest'anno, e il progresso verso un accordo equilibrato sulla coltivazione di OGM.

Martina e il suo team seguiranno da vicino gli sviluppi del mercato lattiero-caseario al fine di trovare modi per aiutare ulteriormente il settore del latte una volta che il sistema delle quote sarà abolito nel 2015, come ha spiegato lo stesso ministro.

La presidenza seguirà inoltre da vicino i negoziati commerciali internazionali, in particolare per il commercio e gli investimenti del partenariato transatlantico (TTIP). Martina ha sottolineato che l'UE dovrebbe concentrarsi sulle "opportunità che tali accordi possano portare", ma "non dovrebbe nascondere i loro lati negativi".

Infine, Martina ha anche parlato di Expo Milano 2015, definendolo una "fruttuosa opportunità per il settore alimentare europeo e per l'UE di dialogare con il resto del mondo", soprattutto su questioni come la sicurezza alimentare e le sfide connesse al cibo.

Marta Albè

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