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danni ogm glifosatoGli Ogm mettono a rischio la biodiversità e l’attività degli agricoltori, con riferimento sia all’agricoltura biologica che convenzionale.

Aiab e la Task Force regionale No Ogm del Friuli hanno riunito in un unico documento sistematico e consultabile on line, redatto dal professor Daniele Oian, gli studi e le ricerche legate agli Ogm e ai pericoli ad essi correlati all’insegna di un’informazione chiara, scientifica e puntuale rivolta ai cittadini e agli addetti ai lavori.

Prendiamo qui in considerazione alcuni dei punti principali e degli studi che dimostrano i danni di glisofato e mais Bt Monsnato Mon 810 all’agricoltura e alla biodiversità.

1) Resistenza delle piante infestanti

L’impiego di glifosato rafforza la resistenza agli erbicidi delle piante infestanti, causa il peggioramento della loro quantità e potrebbe raddoppiare nei prossimi anni proprio per via della rapida diffusione delle erbacce, con gravi conseguenze sull’ecosistema e la produttività Agricola. Lo dimostra uno studio pubblicato nel 2012 e condotto dai ricercatori della Penn State University. Consulta qui lo studio completo.

2) Inquinamento dei fiumi

L’US Geological Survey si è occupato del monitoraggio dei fiumi Usa e ha rivelato che il glifosato viene spesso ritrovato nelle piogge e nei fiumi del bacino del Mississippi, dove si coltivano la maggior parte delle coltivazioni Ogm tolleranti al glifosato. L’uso del glifosato - destinato soprattutto alle coltivazioni Ogm di mais, soia e cotone - è aumentato di più di 8 volte in 15 anni. Si sfata così il mito per cui gli Ogm permettono di ridurre l’impiego di prodotti di sintesi in agricoltura. Consulta qui lo studio completo.

3) Insetticida Bt nei corsi d’acqua

La proteina Bt, con azione insetticida, incorporata nel mais Ogm Mon810, sta inquinando i corsi d’acqua degli Stati Uniti. Inoltre, si sono sviluppate erbe infestanti in grado di resistere agli erbicidi proprio come le coltivazioni Ogm. La colza Ogm si è trasformata in una vera e propria pianta infestante. La proteina Bt viene veicolata nei fiumi da detriti e foglie di mais transgenico. Qui lo studio completo pubblicato su Pnas.

4) Fertilità del suolo

Il mais Bt provoca danni all’ecosistema del suolo e ne riduce la fertilità. Gli esperti dell’Università di Portland hanno indagato gli effetti del mais transgenico Bt sviluppato da Monsanto, che dovrebbe permettere alle piante di resistere agli insetti dannosi e alla colonizzazione da parte di funghi simbionti. Si teme che i cambiamenti genetici possano interessare anche piante di tipo diverso seminate negli stessi campi. Qui lo studio.

5) Pericolo per le farfalle

Alcuni tipi di mais Ogm mettono in pericolo la vita delle farfalle. Sono necessarie misure per prevenire la coltivazione di mais Ogm Mon810 a livello nazionale in tutta Europa, come richiesto da Greenpeace. Lo studio ha dimostrato che il 20% in meno delle larve esposte al mais Bt raggiungeva l’età adulta. Qui lo studio.

6) Acque sotterranee

Il glifosato contamina le acque sotterranee e può mettere a rischio le riserve idriche. Il glifosato non è completamente decomposto prima di raggiungere le acque sotterranee, al contrario di quanto a lungo sostenuto dall’industria chimica. È una sostanza chimica letale che viene spruzzata sulle coltivazioni ogni anno nel mondo per migliaia di litri. Nessuno sa realmente in che misura abbia raggiunto le acque sotterranee fino ad ora. Qui lo studio.

7) Barriera corallina

Il glifosato, l’erbicida più popolare al mondo, sta contribuendo a distruggere la barriera corallina e rappresenta così una grave minaccia per la biodiversità. I ricercatori australiani stanno esprimendo una grave preoccupazione. L’impatto della attività agricole intensive vicino a scogliere e praterie è sempre più elevato. Qui lo studio.

8) Contaminazione transgenica TGO

La contaminazione transgenica attraverso il Trasferimento Genetico Orizzontale (TGO) avviene superando le barriere genetiche tra specie. Quindi il pericolo contaminazioni non avviene soltanto attraverso la diffusione del polline geneticamente modificato tra piante della stessa specie, ad esempio mais Ogm e mais non Ogm. La questione è molto più subdola. Il Dna transgenico è instabile, si rompe e si ricombina, passa in virus, batteri e funghi e attraverso di essi raggiunge altri organismi viventi. Qui lo studio.

9) Coesistenza impossibile

La coesistenza tra coltivazioni convenzionali o biologiche e transgeniche è impossibile proprio perché la contaminazione non avviene solo attraverso il polline ma anche tramite processi diversi dalla normale riproduzione. L’unica alternativa per bloccare la diffusione delle contaminazioni Ogm è distruggere i campi già presenti. Clicca qui per approfondire.

10) Danni agli insetti

Tra gli insetti più influenzati negativamente dalla tossina Bt troviamo la coccinella Adalia bipunctata. La tossina Bt del mais Monsanto Mon810 aumenta la mortalità delle larve di questa coccinella. Sulla base di uno studio condotto tra il 2008 e il 2009 la coltivazione del mais Bt di Monsanto è stata vietata in Germania nel 2009. Consulta qui lo studio pubblicato su Environmental Science Europe nel 2012.

Consulta qui il documento completo sui rischi legati agli Ogm.

Marta Albè

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