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ogm francia maisLa Francia vieta definitivamente la coltivazione di Ogm sul proprio territorio. Lo scorso agosto il Consiglio di Stato aveva annullato il divieto di coltivazione per il mais Monsanto Mon810, esprimendo una posizione contraria al parere di numerosi politici francesi. Ma il 14 aprile l’Assemblea Nazionale ha approvato un progetto di legge che proibisce la coltivazione di Ogm ed ora, grazie all’intervento del Parlamento Francese, il divieto è definitivo.

La proposta di legge appena approvata prevede la possibilità di ordinare la distruzione dei campi di mais geneticamente modificato in caso di mancato rispetto del provvedimento. Il Consiglio di Stato francese ha respinto le richieste di sospensione del decreto governativo avente come oggetto il divieto. I giudici hanno ritenuto che il decreto non comportasse un problema grave ed immediato per la situazione economica.

La coltivazione di Ogm, dunque, non ha avuto reali benefici per l’economia del Paese? Il divieto francese segue di poche settimane la decisione del Tar del Lazio di mantenere valido il decreto interministeriale che proibisce la semina di Ogm in Italia. Il riferimento è in particolar modo al mais Monsanto Mon810, in quanto si tratta al momento dell’unica varietà geneticamente modificata approvata dall’UE (e tuttora in corso di rivalutazione). Ma il divieto verrà esteso a qualsiasi Ogm che l’Europa potrà approvare in futuro, incluso il mais Pioneer 1507 di DuPont.

L’Unione Europea si trova al lavoro per definire la proposta di modifica della Direttiva 2001/18/CE, che potrebbe permettere ai singoli Stati membri di decidere in autonomia se limitare o vietare la coltivazione Ogm sul proprio territorio. L’Italia dovrebbe avere un ruolo fondamentale nella decisione durante il semestre di presidenza europea.

L’azione delle lobby favorevoli agli Ogm non sembra rivelarsi abbastanza forte. In Europa, come comunica la Coldiretti, sono soltanto 5 su 28 i Paesi a coltivarli. Si tratta di Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania. La quasi totalità della coltivazione di mais geneticamente modificato avviene in Spagna.

La messa al bando francese vede al proprio centro il timore che la coltivazione di Ogm possa danneggiare l’ambiente. Secondo il ministro dell’Agricoltura Stephane Le Foll, la decisione mira alla creazione di un insieme di normative che assicurino che la messa al bando venga applicata da tutti. L'Italia manterrà i propri buoni propositi e seguirà fino in fondo la scelta francese?

Marta Albè

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