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agricoltura priorita martinaIl ministro Martina ha presentato alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato le linee programmatiche e le principali azioni che intende promuovere e realizzare nel corso del proprio mandato.

Martina ha ricordato innanzitutto il valore del settore agroalimentare come risorsa per l’economia del Paese, soprattutto dal punto di vista degli scambi con l’estero. Nel 2013 l’export agroalimentare ha raggiunto i 33,4 miliardi di euro ed è cresciuto del 4,8%. Il governo si dovrò dunque impegnare a valorizzare l’importanza dell’agroalimentare per il rilancio dell’economia del Paese. La strategia del Ministero delle politiche agricole si baserà dunque sui seguenti cinque punti principali.

1) Riforma della Pac

Il ministro propone di accelerare l'attuazione, a livello nazionale, della riforma della Politica agricola comune 2014-2020, che viene considerata un’opportunità unica per disegnare il modello futuro dell’agricoltura italiana. Tra il 2014 e il 2020 l’Italia investirà circa 20,9 miliardi di euro sullo sviluppo rurale, circa 27 miliardi sui pagamenti diretti e 4,2 miliardi sulle Organizzazioni comuni di mercato.

2) Made in Italy

Il ministro chiede a presidenti, onorevoli e senatori di impegnarsi a promuovere la crescita del Made in Italy nel mondo, favorendo la propensione all'export e l'internazionalizzazione delle imprese, ed a tutelare i prodotti di qualità nei mercati esteri rafforzando il sistema dei controlli. Verrà rafforzata l'azione di tutela e difesa dei prodotti italiani di qualità e si ritiene necessario un potenziamento degli uffici per impedire che la lotta contro le frodi e il falso Made in Italy subisca un rallentamento.

3) Competitività e occupazione

Il ministro punta ad aumentare il grado di competitività del settore agricolo favorendo la crescita dimensionale delle imprese, la loro aggregazione, la semplificazione amministrativa e l'incremento dell'occupazione, soprattutto giovanile. In particolar modo, sarà necessario favorire meccanismi che incentivino l’assunzione dei giovani, con contratti di inserimento e di apprendistato, la somministrazione di contratti a tempo indeterminato, la riduzione del cuneo fiscale ai rapporti di lavoro agricolo stabili, un credito di imposta per l’affitto di terreni agricoli.

4) Ogm

Il ministro intende rafforzare il ruolo dell'Italia in sede europea e internazionale. Il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea sarà l’occasione per porre il nostro Paese in prima linea nelle decisioni più importanti. Per quanto riguarda la questione Ogm, il ministro comunica che l’Italia si trova già al lavoro per ottenere, già nella riunione del Consiglio dei Ministri dell'Ambiente del 12 giugno prossimo, o al più tardi durante il semestre della presidenza UE, la tanto attesa modifica della normativa comunitaria (Direttiva 2001/18 e Regolamento 1829/2003) per consentire la piena facoltà agli Stati Membri di decidere liberamente sull’ammissibilità della coltivazione di OGM.

5) Trasparenza ed efficienza

Il ministro agirà per assicurare trasparenza ed efficienza dell'azione amministrativa per quanto riguarda il Ministero e gli enti vigilati. Si trovano già in corso di messa a punto misure specifiche per assicurare la conoscenza, da parte dei cittadini e delle imprese, dei servizi resi dal Mipaaf, per favorire un processo di controllo diffuso di ogni fase del ciclo di gestione della performance per la prevenzione della corruzione e la promozione della cultura della legalità e dell’integrità.

“Il programma esposto dal Ministro Martina è sostanzialmente condivisibile, ma dovrà trovare organicità in un progetto di politica agricola nazionale da troppo tempo assente nel nostro Paese. A tal fine sarà necessario garantire la necessaria stabilità di governo del settore” - ha dichiarato Franco Verrascina, presidente di Copagri - “Positivo l'impegno per accelerare sull'attuazione della Pac. A tale proposito la Copagri ha già presentato le sue prime proposte, ma in generale sarà fondamentale valorizzare in pieno le diverse peculiarità del settore e mettere i produttori nelle condizioni di programmare per tempo e in modo adeguato la propria attività”.

“Bene le parole del ministro Maurizio Martina di oggi in commissione agricoltura.” - ha dichiarato la parlamentare Pd Susanna Cenni - “Competitività e sostenibilità sono le leve su cui sarà necessario edificare l’agricoltura di domani. Ho molto apprezzato la sua intenzione di riaprire a Bruxelles il dossier Ogm, per rivedere regolamenti e consentire all'Italia di scongiurare nuovi rischi di semine illegali, un'azione che certamente sopporteremo”.

Marta Albè

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