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sprechi alimentari pugliaRisparmiare 6 mila euro all’anno. Ecco il vantaggio economico per ogni famiglia italiana grazie al recupero del cibo del giorno prima.

La Regione Puglia ha deciso di aderire alla Carta Spreco Zero di Last Minute Market. Il presidente Nichi Vendola ha firmato il documento insieme ad Andrea Segrè, coordinatore degli impegni ministeriali per la riduzione degli sprechi.

La Carta Spreco Zero richiede agli amministratori pubblici di sostenere le iniziative locali per il recupero dei prodotti rimasti invenduti o degli alimenti scartati e scaduti. Potranno così essere ridistribuiti ai cittadini meno abbienti, che vivono al di sotto della soglia del reddito minimo.

L’iniziativa rientra negli impegni per raggiungere l’obiettivo europeo di ridurre entro il 2025 gli sprechi alimentari del 50%. Le amministrazioni che firmeranno il documento saranno le rappresentanti per l’attuazione di buone pratiche mirate ad arginare gli sprechi alimentari. La Carta Spreco Zero comprende norme per la regolazione delle vendite scontate dei prodotti in scadenza, vantaggi per i servizi di ristorazione, le ospitalità e le imprese che favoriranno la ridistribuzione degli alimenti e iniziative legate all’educazione alimentare.

L’adesione delle regioni italiane è soltanto agli inizi. La Carta Spreco Zero è già stata sottoscritta dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. La Puglia è dunque la terza regione ad aderire. L’iniziativa non riguarda soltanto i prodotti alimentari ma anche gli sprechi di risorse idriche e energetiche.

Andrea Segrè ha sottolineato la necessità di agire per arginare gli sprechi nelle mense scolastiche. Nelle scuole verrebbero servite “porzioni sbagliate, cibo cattivo: nei capitolati di appalto le imprese devono impegnarsi a un comportamento diverso". Un terzo del cibo prodotto si trasforma in rifiuto. Non ha dunque senso incrementare la produzione alimentare in vista dell’aumento della popolazione nei prossimi decenni. La vera strategia è il recupero, che risolverebbe gran parte dei problemi attuali.

Nichi Vendola ha espresso parole dure nei confronti dello spreco: “Lo spreco è uno dei problemi del nostro tempo; è l'altra faccia della penuria; è come se vivessimo in una società al tempo stesso bulimica e anoressica. Contro l'improvviso schianto sociale determinato dalla crisi la lotta allo spreco è il modo più efficace per tutelare le nostre risorse naturali con un uso intelligente e sobrio ed è il nostro contributo al sistema Paese in vista dell'Expo 2015. Vogliamo fare da apri-pista con una pratica generalizzata''.

A parere di Vendola, lo spreco riguarda tutto il territorio. Non soltanto il cibo, ma anche l’acqua e l’energia. La lotta contro lo spreco è dunque una lotta positiva verso un nuovo modello per la tutela e la valorizzazione dei beni fondamentali, ricordando come ora alle mense dei poveri acceda anche gran parte di quella fascia di popolazione che dovrebbe costituire il ceto medio. È dunque giunto il momento, attraverso la lotta allo spreco, di dare il via ad un percorso di riconversione dei modelli di organizzazione sociale, di produzione e di distribuzione, oltre che di consumo.

Marta Albè

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