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etichette olio palmaNuove norme per le etichette alimentari. A partire da dicembre 2014 le aziende saranno obbligate a specificare la tipologia degli oli utilizzati nella produzione di alimenti. Scomparirà dunque la dicitura generica di "oli vegetali". A richiederlo sono le nuove regole stabilite dall'Unione Europea.

Il regolamento UE 1169/2011 è stato approvato il 25 ottobre 2011, risulta adottato in data 12 dicembre 2011, ma entrerà in vigore a livello concreto soltanto a partire dal 13 dicembre 2014. Stabilirà le nuove norme da seguire per quanto riguarda le informazioni che dovranno essere indicate sulle etichette dei prodotti alimentari.

In sostituzione delle diciture "oli vegetali" e "grassi vegetali", le aziende dovranno dichiarare in modo specifico la provenienza dell'ingrediente utilizzato. Potrà trattarsi, ad esempio, di olio di palma, olio di cocco, di soia, di mais o di girasole. Ciò garantirà una maggiore trasparenza per i consumatori, che hanno il diritto di conoscere alla perfezione l'origine degli alimenti da acquistare.

Potrebbe però rivelarsi un vero e proprio boomerang per le aziende che fanno largo uso di olio di palma. I consumatori più sensibili ed attenti potrebbero decidere di evitare l'acquisto di tali prodotti, per ragioni ambientali o di salute. L'olio di palma si trova sotto accusa per la deforestazione legata alla sua coltivazione e per l'eccessivo contenuto di grassi saturi.

Di fronte al nuovo obbligo di trasparenza, alcune aziende potrebbero decidere di sostituire l'olio di palma con oli più pregiati, anche se meno economici, come già avviene nel biologico. Le aziende saranno obbligate ad indicare l'origine dell'olio utilizzato per qualsiasi prodotto, al di là della quantità, che potrà anche essere minima.

Altre regole riguardano la presenza di acqua aggiunta nei prodotti a base di carne o di pesce. L'utilizzo di acqua, eseguito per incrementare il volume degli alimenti, dovrà essere specificato in etichetta, se la sua presenza supererà il 5% del peso.

Secondo il nuovo regolamento, per gli alimenti preimballati, le informazioni obbligatorie figureranno direttamente sull'imballaggio o su un'etichetta ad esso apposta. La nozione di "etichetta" è definita come qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica impressa, scritta o stampata sulla confezione o sul contenitore dell'alimento.

Infine, per quanto riguarda l'origine territoriale, l'Unione Europea sottolinea che le indicazioni relative al Paese d'origine o al luogo di provenienza di un alimento dovrebbero essere fornite ogni volta che la loro assenza possa indurre in errore i consumatori per quanto riguarda il reale di provenienza del prodotto. In tutti i casi, l'indicazione del Paese d'origine o del luogo di provenienza dovrebbe essere fornita in modo tale da non trarre in inganno il consumatore e sulla base di criteri chiaramente definiti in grado di garantire condizioni eque di concorrenza per l'industria e di completa chiarezza per i consumatori.

Marta Albè

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