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polpette ikea

Carne di cavallo. Anche Ikea coinvolta nello scandalo.

L'azienda svedese leader dell'arredamento fai da te ha annunciato di aver ritirato le sue famose polpettine, etichettate naturalmente come carne di manzo e di maiale, in 13 Paesi europei, compresa l'Italia.


Tutto partirebbe dalla Repubblica Ceca, dove gli ispettori hanno rilevato DNA equino in una confezione da 1 kg di polpette di carne congelate prodotte in Svezia. Il portavoce di Ikea Ylva Magnusson ha fatto sapere che la stessa partita era stata spedita anche in Slovacchia, Ungheria, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Italia, Grecia, Cipro e Irlanda. Per questo tutte le confezioni di polpette di quella partita sono state prelevati dagli scaffali in tutti i Paesi interessati.

"Già due settimane fa, Ikea ha avviato un'analisi del Dna di tutti i prodotti presenti nell'assortimento: i 12 campioni testati finora e provenienti da diversi lotti di polpette non hanno mostrato tracce di carne equina. Inoltre a ciò, stiamo avviando ulteriori test sullo stesso lotto di produzione sul quale le autorità della Repubblica Ceca hanno individuato l'esistenza di carne equina", spiega Ikea in una nota.

Ora si attendono i risultati dei test: "nei prossimi giorni e saremo quindi in grado di dare maggiori informazioni in merito; un campione proveniente da quel lotto di produzione è stato già prelevato in Italia e entro domani sera avremo i risultati dell'indagine", aggiunge la nota di Ikea, che "si impegna da sempre a servire e a vendere prodotti alimentari di alta qualità che siano sicuri, sani e prodotti con attenzione sia verso l'ambiente che verso le persone che li producono. Non tolleriamo alcun ingrediente diverso da quelli indicati nelle nostre ricette, garantite attraverso precisi standard, certificazioni e analisi di prodotti compiuti da laboratori accreditati".

Per la Coldiretti, occorre estendere immediatamente i controlli anche nei punti di ristorazione del gruppo Ikea in Italia, accompagnandoli con "interventi strutturali come l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti dopo che lo scandalo della carne di cavallo ha evidenziato il grave ritardo della legislazione europea nel garantire trasparenza negli scambi commerciali e nel difendere i consumatori ed i produttori dal rischio di frodi ed inganni", si legge in una nota.

In seguito all'accaduto, anche l'associazione Codacons ha chiesto misure urgenti a tutela dei consumatori italiani, annunciando di pensare ad azioni legali e risarcitorie. "Le autorità sanitarie devono disporre controlli immediati sulle polpette fino ad oggi distribuite nei punti vendita Ikea del nostro paese al fine di accertare se anche queste contenessero o meno carne equina. Ma soprattutto è urgente effettuare controlli su tutti gli altri prodotti a base di carne venduti in Italia dal gruppo svedese e verificare eventuali contaminazioni", ha detto in una nota il presidente Carlo Rienzi.

Roberta Ragni

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