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ferrerocollectionCosa c’è nel futuro della Nutella? Ferrero è la quarta azienda produttrice di cioccolato al mondo e le sfide sono tutte nelle mani di Giovanni Ferrero, il Ceo che ha preso il timone dell’azienda dopo la morte del padre e che già ha dato linfa vitale al business. Ecco le nuove mosse in cantiere: espansione negli Usa e sfida aperta al burro d’arachidi.

Negli ultimi 18 mesi, Ferrero ha lanciato nuovi prodotti, ha acquisito l’inglese Thornton PLC, ha assunto manager esteri.

“La tradizione è come un arco: più lo tiriamo e più veloce possiamo proiettarci verso la modernità e l’innovazione”, dice il Ceo al Wall Street Journal.

Un imprenditore che non scorda sicuramente da dove viene e i tanti successi ottenuti dal lontano 1946, quando l’azienda venne fondata ad Alba da nonno Pietro Ferrero ed era soltanto un negozio di cioccolatini. La Nutella è opera di Michele, il padre di Giovanni, e oggi l’azienda può contare 9,5 mld di euro di fatturato anche grazie alla celebre crema, tanto discussa per gli ingredienti ma comunque simbolo italiano nel mondo.

La volontà ferrea di mantenere viva la tradizione non ha impedito a Giovanni di sperimentare nuovi business e nuove idee, come dimostra proprio l’acquisizione della Thorntons, nota in Inghilterra per i suoi prodotti dolciari costosi e simbolo di raffinatezza, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento oltremanica.

E ora? Se Mondelez riuscisse ad acquisire Hershey si fonderebbero il secondo ed il quinto produttore mondiale di cioccolata e nascerebbe un gigante in grado di controllare un terzo del mercato Usa. È vero che la Ferrero potrebbe ritagliarsi una nicchia in un mercato ancora più competitivo, in cui è conta la differenza tra prodotti di massa e di fascia premium.

Allo stesso tempo, il Ceo sta tentando di svecchiare il brand, come dimostrano le ultime campagne social che coinvolgono i consumatori in prima persona. Ma l’obiettivo ultimo è quello di raddoppiare i profitti nell’arco di 10 anni, in particolare puntando su mercati extraeuropei (al momento circa i due terzi delle entrate provengono dal mercato Ue, trainate dalle vendite di Nutella).

Così, proprio il mercato Usa è nelle mire di Ferrero, dove la Nutella entrerà sempre più in competizione con il burro di arachidi. Giovanni Ferrero ammette però che negli Usa la battaglia è dura e serviranno anni per dominare il mercato, anche un decennio.

Anna Tita Gallo

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