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coca cola ingredientiL’unione fa la forza e le aziende tremano. Negli ultimi anni consumatori e associazioni hanno collaborato per protestare contro l’utilizzo di ingredienti indesiderati in prodotti alimentari e per l’igiene personale.

Hanno dato vita a petizioni e campagne di sensibilizzazione. Alcune delle principali multinazionali hanno dato ascolto alle loro richieste, sono corse ai ripari e stanno agendo per migliorare. Nella speranza che le dichiarazioni di impegno non rimangano soltanto promesse, ecco 5 aziende che hanno eliminato ingredienti scomodi dopo le proteste.

1) Coca Cola

Coca Cola ha deciso di dire addio all’utilizzo dell’olio vegetale brominato (BVO) per la produzione delle bevande. L’azione è avvenuta a seguito di una petizione lanciata su Change.org con riferimento a Powerade, bibita destinata agli sportivi. Coca Cola è inoltre di recente scesa in campo per fermare il land grabbing legato alla produzione di zucchero.

2) Chipotle

La catena di ristornanti Chipotle Mexican Grill sarà la prima ad indicare la presenza di ingredienti Ogm nei piatti presenti sul proprio menù. Presto Chipotle potrebbe dire addio alla salsa guacamole, in quanto i cambiamenti climatici starebbero mettendo a dura prova le coltivazioni di avocado.

3) Subway

Dopo una petizione nata sul web, la catena di fast food Subway ha annunciato la messa al bando dell’Azodicarbonamide, noto anche come E927, una sostanza utilizzata nella produzione della farina ma anche per ottenere materie plastiche per la fabbricazione di tappetini per la palestra e scarpe sportive.

4) Mars

Mars ha annunciato di recente un piano che prevede di passare all’impiego di olio di palma 100% sostenibile e certificato entro la fine del 2014. Si tratta di un progetto ambizioso che speriamo possa seguire regole severe e stringenti. La No Deforestation Policy di Mars comprende la tracciabilità dell’olio di palma per tutti i prodotti e una chiara preferenza per i fornitori che possano dare garanzie certe entro il 2015.

5) Johnson & Johnson

Johnson & Johnson nel 2012 ha annunciato la messa al bando di alcune sostanze tossiche dai propri prodotti per bambini. Il nuovo impegno ora si estende ai marchi per adulti, come Aveeno e Neutrogena. Si tratterebbe della prima azienda al mondo ad intraprendere una scelta tanto drastica dopo anni di proteste da parte dei consumatori. Per quanto riguarda l’olio di palma, l’azienda ha promesso di mappare la propria filiera produttiva. Insieme ad Avon e Colgate, Johnson & Johnson è tra le realtà che hanno deciso di eliminare il triclosan dai propri prodotti e di riformularli, a seguito dei dubbi espressi dall’FDA rispetto alla sicurezza di tale ingrediente.

Marta Albè

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